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Zero 48 uniti a tutela della salute

Zero 48 uniti a tutela della salute

Partecipato incontro presso il centro sociale Anna Magnani. Tanti gli interventi sull’inquinamento. Numerose le testimonianze messe a confronto nel corso del dibattito pubblico

di MARTINA DE ANGELIS

CIVITAVECCHIA – Grande partecipazione all’incontro pubblico di Piazza 048 al centro sociale Anna Magnani. Sono state oltre 70 le persone ospitate nel centro polifunzionale di Civitavecchia, che oltre ad ascoltare gli interventi dei relatori (dottor Paolo Giardi, dottor Giampio Viti, Ingegnere Pietro Rinaldi, Esperto Ambientale Fabio Posocco), sono state attivamente partecipi allo scambio di quesiti, di opinioni o semplicemente nella condivisioni di problemi inerenti all’inquinamento ambientale, causa di malattie tumorali e non solo nella popolazione del litorale nord laziale, soprattutto di Civitavecchia. I Medici per l’Ambiente Giardi e Viti hanno illustrato una veloce cronistoria delle fabbriche, discariche e impianti energetici presenti sul territorio Civitavecchiese, in particolare quanto hanno influito sulla salute e sull’ambiente, puntando quindi il dito sulle istituzioni e sugli organi di controllo per la tutela ambientale «che non hanno fatto e non fanno il loro lavoro” ha specificato Giampio Viti L’ingegnere Rinaldi ha esposto la sua opinione su quanto possa essere ininfluente la Via (Valutazione Impatto Ambientale) stilata per il territorio di Civitavecchia, “visti i risultati attuali”. Fabio Posocco ha illustrato le proprietà nocive dell’amianto, dove è presente e come deve essere accuratamente smaltito. Nel momento degli interventi della cittadinanza, si sono proposti eventi e iniziative nei quartieri per un alto coinvolgimento della popolazione con la collaborazione dei gruppi di lavoro di Piazza 048 (inerenti all’Energia, il Porto, il Verde pubblico, al Centro Chimico, alla Mobilità e ai Rifiuti), sia per informazione, sia per l’instaurarsi di un concreto lavoro produttivo volto al raggiungimento della tutela ambientale di Civitavecchia e del comprensorio. Presente all’incontro come comune cittadino anche un coraggioso assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda, che è intervenuto dove venivano chiamate in causa le istituzioni, in particolar modo, sul verde pubblico e non solo, in quanto si è fatto presente che con l’entrata in vigore della legge n.10/2013, che riprende la «legge Cossiga-Andreotti» n.113/1992, i Comuni sopra i 15.000 abitanti sono obbligati a piantare un albero per ogni bambino registrato all’anagrafe, norma non ancora attuata come in anche in altre parti d’Italia. “Purtroppo ancora non c’è un regolamento del verde pubblico – ha annunciato Manuedda – che stiamo stilando e che uscirà entro giugno 2015 o comunque non oltre la fine dell’estate. Con il regolamento – ha aggiunto l’assessore – verranno chiarite anche le norme per le piantumazione degli alberi che sono stati abbattuti a causa di lavori urbanistici o agenti atmosferici straordinari”.

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