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«Fontana, è la Sovrintendenza che detta le regole»

TOLFA. Il vicesindaco Mauro Folli risponde in merito alla protesta di alcuni residenti. «Il nuovo modello fa parte dell’arredo urbano che stiamo allestendo su piazza dell’Olmo»

TOLFA. Il vicesindaco Mauro Folli risponde in merito alla protesta di alcuni residenti. «Il nuovo modello fa parte dell’arredo urbano che stiamo allestendo su piazza dell’Olmo»

di ROMINA MOSCONI

TOLFA – «La fontanella non l’abbiamo tolta per fare un dispetto ai residenti nè per sprecare i soldi pubblici». Questo il commento del vicesindaco Mauro Folli che ha anche la delega ai Lavori pubblici e che risponde in merito alla protesta mossa da alcuni residenti che male hanno digerito l’asportazione dell’olmo e della fontanella in piazza dell’Olmo. «Prima di tutto ci tengo a precisare che stiamo facendo un’importante opera di restyling della piazza e per intervenire su un centro storico è necessaria la consulenza della Sovrintendenza che detta anche alcune regole che vanno eseguite – prosegue Folli – tra questi dettami la Sovrintendenza ci ha detto di togliere la fontanella perchè è una vecchia riproduzione del modello Milano che stanno facendo dismettere ovunque e al suo posto ci hanno fatto scegliere tra alcuni modelli e non potevamo fare di testa nostra. La fontanella nuova fa parte del kit con il resto dell’arredo urbano che stiamo mettendo in questa piazza e che comprende anche le panchine, le ringhiere, corrimano, fioriere e i pali». Il vice sindaco Folli coglie poi l’occasione anche per chiarire un altro aspetto: «Abbiamo recuperato tutti i sampietrini e ne abbiamo messi di nuovi dove mancavano, nella parte centrale abbiamo pavimentato a trachite e volevamo allisciarla ma la Sovrintendenza ci ha detto di lasciarla grezza quindi non possiamo intervenire». Per ciò che concerne l’asportazione dell’olmo l’assessore ha spiegato che: «Da alcuni anni c’è una malattia  che sta facendo morire tutti gli olmi e dobbiamo intervenire spesso per mandarli a tagliare quindi abbiamo pensato di mettere al posto dell’olmo un leccio, cioè lo stesso tipo di alberi che c’è nella piazza adiacente così da non creare uno stacco. Quindi ribadisco, che come si evince dal progetto, la piantimazione di un’albero è prevista, pensiamo solo di metterne di un’altra specie». 

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