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Torna a Tarquinia la statua del dio Mitra

Lo ha confermato il ministro Dario Franceschini al sindaco Mauro Mazzola che si dice molto soddisfatto

Lo ha confermato il ministro Dario Franceschini al sindaco Mauro Mazzola che si dice molto soddisfatto

TARQUINIA – «Una bellissima notizia». Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola, in merito al ritrovamento della statua romana del dio Mitra che uccide un toro, datata al II-III secolo dopo Cristo, del valore di otto milioni di euro, che tornerà a Tarquinia come affermato dal ministro della Cultura Dario Franceschini. «Voglio esprimere un grande ringraziamento ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale che hanno condotto questa brillante azione. – prosegue il primo cittadino – La nostra città si arricchirà di un nuovo eccezionale reperto. Un’opera di pregio storico e archeologico enorme. Ancora più entusiasmanti sono le parole del ministro Franceschini. Quando verrà stabilita la data del trasporto a Tarquinia, si dovrà lavorare per organizzare un evento celebrativo». L’opera, stando a quanto riportato dai Carabinieri, era su un furgone destinato in Svizzera, all’apparenza anonimo, che trasportava alcune piante e altro materiale: le successive analisi svolte dal patrimonio artistico fanno risalire alle aree archeologiche di Tarquinia e Vulci come possibili zone dello scavo clandestino del ‘‘Mitra’’, in base alla presenza di reperti e ambienti, nell’area, riconducibili al culto e all’iconografia mitraiche e compatibili con la statua stessa. «Mi sono sentito al telefono con il ministro Dario Franceschini, che mi ha riconfermato il ritorno a Tarquinia della statua del dio Mitra», conferma con soddisfazione Mazzola. «Condivido in pieno la posizione espressa dal ministro Franceschini, – prosegue il primo cittadino – ovvero che le opere trafugate tornino nel loro territorio di origine, per essere un volano di promozione culturale e sviluppo turistico. Il nostro Paese, e Tarquinia ne è un chiaro esempio, è un museo a cielo aperto, custodendo un patrimonio storico e artistico di straordinario valore». La scultura sarà visibile al pubblico tra poche settimane per un’esposizione temporanea ai Musei Vaticani. L’opera è molto rara e raffigura il Dio Mitra nell’atto di uccidere il toro. Si tratterebbe di un reperto raro e prezioso, per l’eccezionale integrità e per il soggetto rappresentato. Due esemplari simili si trovano al British Museum e ai Musei Vaticani. «Con il ministro Franceschini, che ringrazio a nome di tutta la città e di cui condivido le idee sull’importanza di credere e investire risorse nella cultura e nel turismo, – conclude il sindaco Mazzola – siamo rimasti d’accordo che lavoreremo per organizzare un evento celebrativo, quando sarà stabilita la data del rientro». Più volte negli ultimi anni la città è stata al centro dei riflettori italiani e internazionali, per gli eccezionali ritrovamenti archeologici: dall’apertura della tomba etrusca nel sito della Doganaccia al recupero di due statuette femminili, datate al V e al IV secolo a.C., al sito di Gravisca. (a.r.)

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