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Esame del fondo oculare: 320 pazienti diabetici valutati nel Distretto 2

Esame del fondo oculare: 320 pazienti diabetici valutati nel Distretto 2

TARQUINIA. Illustrati questa mattina i risultati del progetto realizzato grazie al contributo della Fondazione Cariciv che ha finanziato l’acquisto di una ''lampada a fessura'' necessaria per effettuare l’accertamento

TARQUINIA – Negli ultimi nove mesi 320 pazienti diabetici sono stati sottoposti all’esame del fondo oculare presso l’ambulatorio di Oculistica del Distretto 2 dell’ospedale di Tarquinia. Di questi utenti, ben 70 sono insulinodipendenti. Sono questi i dati più significativi registrati nel 2014 dal progetto ‘‘Valutazione oculistica pazienti diabetici’’ presentati stamattina presso il nosocomio etrusco dal direttore del Distretto, Fabiola Cenci. All’incontro ha partecipato una delegazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia che ha finanziato l’acquisto di una ‘‘lampada a fessura’’, necessaria per l’esecuzione dell’esame del fondo oculare, con un contributo liberale di 4mila euro. Per la Fondazione, oltre all’avvocato Vincenzo Cacciaglia, sono interventuti il dottor Enrico Iengo, il dottor Claudio Pica e il commercialista Gianfranco Bastari. «L’esame del fondo oculare – ha spiegato Fabiola Cenci – è un accertamento estremamente importante perché serve a valutare se nel paziente diabetico sia o meno presente la retinopatia. Voglio personalmente ringraziare la Fondazione Cariciv, tramite l’avvocato Cacciaglia, per la vicinanza manifestata a più riprese nei confronti dei servizi territoriali del Distretto di Tarquinia che, tra l’altro, si è rivelata determinante per la realizzazione di progetti per noi strategici. Tra questi voglio ricordare il progetto di Onoterapia, rivolto agli utenti disabili minori e adulti, e il progetto Anziano fragile, riguardante gli over 75». «L’attività della Fondazione Cariciv si esplica su ben nove centri di competenza del nostro comprensorio – ha ricordato l’avvocato Vincenzo Cacciaglia – Cerchiamo di avere occhi per tutti, nell’ottica di realizzare sempre di più progetti a favore della collettività. Vorremmo una sinergia più stretta tra i vari ospedali del comprensorio. Certamente da parte nostra possiamo dire di essere sicuramente vicini al territorio e continueremo ad esserlo, seppure nella prospettiva di una maggiore razionalizzazione delle risorse con interventi più mirati. Ciò perché, specie nel settore della Sanità ma in tutti i settori di nostra competenza, non vogliamo e non possiamo sostituirci allo Stato». Il dottor Iengo ha rimarcato l’imporanza dello strumento acquistato per la prevenzione delle complicanze legate al diabete. Sulla stessa linea anche il dottor Pica che si è detto «orgoglioso di aver sostenuto un progetto così importante. Come Fondazione siamo ben felici di aderire a proposte di così larga fruizione». Per accedere all’esame del fondo oculare è necessaria un’apposita richiesta da parte del medico diabetologo o del medico di medicina generale. (a.r.)

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