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Rivissuti col Vescovo l'ultima Cena e la lavanda dei piedi

di ROMINA MOSCONI

Nonostante la contemporanea celebrazione in tutte le parrocchie della città e della diocesi tantissime sono state le persone che hanno partecipato alla solenne celebrazione liturgica della ‘‘Messa in Coena Domini’’ che si è tenuta ieri pomeriggio, a partire dalle 18, in cattedrale e che è stata concelebrata dal Vescovo della diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, monsignor Luigi Marrucci, dal parroco della chiesa di San Francesco don Cono Firringa, dal segretario del presule, don Fabio e da altri sacerdoti.
Questa messa è molto importante per i cristiani perchè si rivive l’ultima cena di Gesù.
Il presule ha rivissuto, quindi, con i sacerdoti e i tanti fedeli accorsi, l’istituzione del sacramento dell’Eucarestia e del grande dono di Gesù di farsi pane e vino, cibo e bevanda per tutti.
Uno dei momenti più importanti della messa è stato il rito della lavanda dei piedi: il Vescovo, come fece Gesù 2000 anni fa con umiltà ha proceduto a lavare i piedi a 12 uomini in rappresentanza degli Apostoli. 
Gesù fece questo rito per esortare chi lo seguiva a rendersi ultimi e servi degli altri per non montare in superbia.
La solenne celebrazione liturgica ha visto la presenza di molti aderenti ai vari movimenti e gruppi diocesani e, in particolare, dei vari gruppi che operano nella chiesa cattedrale. Presenti anche molti bambini e giovani.
Al termine della messa don Cono e il suo staff hanno allestito l’Altare della Reposizione; la stessa cosa è accaduta in ogni parrocchia: in ogni chiesa sia del centro che della periferia, tutti si sono adoperati a realizzare gli Altari della Reposizione e ognuno li ha abbelliti con i simboli dell’ultima cena di Gesù e altri simboli o con fiori e candele.
Durante la serata si è rinnovata la  tradizione di andare di chiesa in chiesa per visitare quelli che erroneamete in città si continuano a denominare ‘‘Sepolcri’’.

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