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Bracciano Ambiente: la Procura di Civitavecchia chiede il fallimento

Bracciano Ambiente: la Procura di Civitavecchia chiede il fallimento

La Guardia di Finanza di Civita Castellana mette nero su bianco debiti per 10 milioni di euro verso l'erario. Il bilancio 2014 in rosso per oltre 2,4 milioni. Sull'orlo del baratro anche il Comune

BRACCIANO –  La Bracciano Ambiente verso il fallimento. Il pubblico ministero del tribunale di Civitavecchia, Lorenzo Del Giudice, ha chiesto il fallimento della società che gestisce il ‘‘post mortem’’ della discarica di Cupinoro. La situazione economica della Bracciano Ambiente sarebbe infatti ormai irrecuperabile. Secondo quanto appurato dalla Guardia di Finanza di Civita Castellana risulterebbero oltre 10 milioni di euro di debito verso l’erario ed una chiusura di bilancio 2014 con un passivo di oltre 2.400.000 euro che si vanno a sommare all’1,2 milioni del 2012. Dal Comune di Bracciano nei giorni scorsi era partito un preciso segnale di allarme che ora rischia proprio di avere un effetto domino sulla stabilità delle stesse casse comunali. Il sindaco Giuliano Sala definiva quella di Bracciano Ambiente «una situazione molto delicata». «L’invaso gestito dai privati sino al 2004 –  dichiarava il primo cittadino nei giorni scorsi – sia pure formalmente chiuso, ancora risulta amministrativamente aperto. Per lo stesso invaso, inoltre, non sono state all’epoca richieste le garanzie finanziarie post gestione, mentre riguardo l’invaso gestito dalla Bracciano Ambiente è operativa una fidejussione per la gestione post operativa per l’importo di 8.075.000 euro». Con il fallimento della Bracciano Ambiente sembra ora concreto il rischio di fallimento anche del Comune. La società è al 100% pubblica e quindi alle già precarie condizioni delle casse comunali, per i tanti debiti fuori bilancio approvati a fine anno, si somma la nuova tegola della Bracciano Ambiente che rischia di portarsi dietro una nuova ondata di licenziamenti. A questo punto resta da chiarire chi gestirà l’impianto di Cupinoro. Mentre il 22 aprile, su richiesta della Procura di Civitavecchia, è fissata la udienza per il fallimento della Bracciano Ambiente, il 16 aprile è prevista ‘‘la conferenza dei servizi istruttoria’’ presso la Regione Lazio, direzione Rifiuti, per discutere ed approvare il ‘‘progetto di modellazione morfologica finale della discarica di Cupinoro e la realizzazione del capping definitivo’’. Una conferenza, cioè, finalizzata alla emissione del decreto definitivo di chiusura amministrativa dell’intero invaso di Cupinoro, compreso quello gestito dal privato Servizi Ecologici Laziali. (a.r.)

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