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«Una convenzione per mettere d’accordo le parti»

Lo annuncia il sindaco Augusto Battilocchio in merito alla diatriba ancora in atto

Lo annuncia il sindaco Augusto Battilocchio in merito alla diatriba ancora in atto

ALLUMIERE – Prosegue la diatriba relativa alla questione dell’oasi verde in località Le Terre ad Allumiere. Antonio Sabbatini, Luigi Sgamma (residenti in via Pertini 49) e Nadia Maffei e Silvia Capplletti (residenti in via Pertini 43) prendono la parola per spiegare la loro versione deI fatti puntualizzando che «Coloro che hano ottenuto l’autorizzazione per curare il verde pubblico de Le Terre sono solo 6 persone, più precisamente i proprietari delle unità immobiliari di via Aldo Moro dal 6 al 14» e che «Coloro che protestano per l’intervento del Comune sull’aiuola erano i soli a cui era stata concessa l’autorizzazione all’uso del verde pubblico di quest’area e non a tutti i residenti della zona» e infine che: «L’autorizzazione dirigenziale non è scaduta ma dichiarata decaduta dal dirigente comunale non per suo capriccio ma per mancato rispetto, da parte dei titolari della concessione, delle disposizioni di arredo urbanistico a verde previste nell’autorizzazione e che contempla solo le basse siepi ornamentali. I 6 titolari della concesisone invece di mettere siepi basse hanno impiantato e fatto crescere nella loro porzione alberi A medio e alto fusto che hanno, in taluni casi, persino invaso coi rami i balconi altrui limitandone la godibilità. I titolari erano già stati diffidati dal dirigente comunale già nel 2005 e poi a luglio del 2014 ma non hanno fatto nulla per correggere il loro comportamento, censurato giustamente dal Comune di Allumiere e che è lungi dall’essere compatibile con quello del buon giardiniere».Sulla questione interviene il sindaco Battilocchio: «Abbiamo convocato in udienze separate gli abitanti della parte alta e poi quelli della parte bassa per spiegare ad ognuno ragioni e torti; recentemente è stata comunicata ai 6 titolari della concesione di sistemare l’aiuola secondo le regole dettate dalla concessione, non sono stati effettuati i cambi e abbiamo proceduto all’intervento per liberare il corridoio di passaggio e per usufruire del cancelletto per dar modo a tutti di usufruire dei propri diritti. Finora le parti non si sono accordate e quindi abbiamo studiato nuove forme di convenzione per vedere di mettere d’accordo le parti, aspettiamo di sapere se accetteranno».
Rom. Mos.  

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