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SeL, acqua: "Bene la contro diffida, ma ora l'azienda speciale"

CIVITAVECCHIA – “La contro diffida sull’acqua pubblica alla Regione Lazio è un gesto di coraggio che va riconosciuto e che condividiamo, soprattutto nelle motivazioni, in quanto da sempre sosteniamo questi concetti. Non solo un atto dalla forte valenza politica, dunque, ma anche tecnicamente ineccepibile, che mette a nudo un tentativo evidente di forzatura delle norme”. È soddisfatta la segreteria di Sel che, dopo le sollecitazioni delle scorse settimane, ha commentato positivamente la lettera inviata da Palazzo del Pincio alla Regione Lazio sulla questione del presunto passaggi ad Acea Ato2. “Sul tema dell’acqua pubblica siamo da sempre in prima linea – hanno aggiunto da SeL – non a caso siamo i primi firmatari della proposta di legge preparata dai movimenti per l’acqua sulla modifica degli ambiti di bacino: con questa azione abbiamo provato ad allargare il più possibile il fronte di quanti osteggiano ogni idea di privatizzazione del bene primario per eccellenza, pur consapevoli delle difficoltà che sapevamo avremmo creato nella maggioranza di cui facciamo convintamente parte in regione. Adesso questa proposta di Legge andrà calendarizzata al più presto, subito dopo che saranno risolti i problemi legati all’impugnativa del Governo alla legge regionale n. 5 di ripubblicizzazione. La creazione dei nuovi ambiti di bacino su base idrografica – hanno spiegato – è il tassello necessario per il completamento della legge n. 5: solo dopo infatti si potranno nominare le nuove autorità, quelle legittime, e conseguentemente predisporre i piani d’ambito. Da quel momento e solo allora  scatterà il termine dei sei mesi previsti dalle norme nazionali entro il quale si dovranno consegnare obbligatoriamente le reti al gestore del servizio idrico dell’Ato. Il percorso è questo, altre strade sono scorciatoie, da qui il senso e la valenza della contro diffida alla Regione”.
Ma secondo SeL la contro diffida da sola non basta. “Ora facendosi carico di far rispettare la volontà popolare – hanno aggiunto – chiediamo  al Sindaco altri 2 atti concreti: costituire l’azienda Speciale per riportare il Servizio idrico di Civitavecchia ad unicità di gestione e disporre sul ritiro della delibera di adesione ad Acea. Sono condizioni indispensabili per “blindare” il carattere pubblico del servizio idrico a Civitavecchia da qualsiasi attacco politico  e  normativo”.

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