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Furto al vivaio: arrestato 30enne

Furto al vivaio: arrestato 30enne

SANTA MARINELLA. L’uomo ceretano è finito nella rete dei Carabinieri. Ha tentato di rubare statue da giardino, capitelli, marmi e prodotti chimici 

S. MARINELLA – Gli è stato convalidata l’accusa e gli sono stati dati gli arresti domiciliari, al giovane P.E. un cerveterano trentenne pluripregiudicato che l’altra sera, invece di essere andato ad asparagi come aveva detto ai Carabinieri al momento che lo avevano arrestato e che poi aveva confermato il giorno seguente al gip, forzando un cancello del Vivaio Agriverde in località Quartaccia, aveva prelevato una gran quantità di prodotti chimici e poi nascosto, tra i rovi, una serie di riproduzioni di antichi capitelli, marmi e statue da giardino, che avrebbe poi portato via in un secondo tempo. L’uomo, probabilmente spalleggiato da un complice che è riuscito a fuggire, ha tentato il furto intorno alle 19,30 ma è stato visto da un abitante che confina con l’esercizio commerciale che ha avvertito la proprietaria dell’area verde. La signora quindi ha lanciato l’sos chiamando i Carabinieri del 112 che allertavano i colleghi della stazione di Santa Marinella. Coordinati dal maggiore Ceccarelli, il maresciallo Bernardini ed alcuni suoi uomini sono intervenuti sul posto in poco meno di cinque minuti, pescando il malvivente con le mani nel sacco. In una busta ha messo una gran quantità di fitofarmaci molto costosi, mentre aveva portato all’esterno e nascoste tra le siepi alcune statue. Alla vista dei militi il cerveterano tentava di nascondersi dentro la fitta boscaglia che costeggia il vivaio ma, purtroppo per lui, il movimento non è passato inosservato ai Carabinieri che lo hanno bloccato trovandogli addosso la refurtiva. Quando gli è stato chiesto che cosa facesse in quella zona, l’uomo con una punta di ingenuità ha risposto che stava raccogliendo asparagi selvatici. Una scusa talmente frivola da far sorridere i militari che lo hanno arrestato per poi tenerlo in custodia nella camera di sicurezza. Ieri mattina, nell’udienza di convalida, il gip ha confermato l’accusa e disposto gli arresti domiciliari per P.E. in attesa del processo. Nella stessa giornata, un episodio simile, ha messo in allerta una famiglia che abita nel quartiere Valdambrini. Intorno alle 2,30 due topi d’appartamento hanno cercato di entrare in una abitazione di via Sardegna. Il proprietario, insospettito dai rumori molesti che provenivano dal portone d’ingresso e dalla porta finestra della villetta, si  è alzato e constatando il tentativo di irruzione  ha chiamato immediatamente Polizia e Carabinieri. Entrambi sono intervenuti con molta celerità e dopo aver ascoltato la testimonianza del proprietario dell’immobile si sono messi alla ricerca dei malfattori. Precedentemente all’arrivo delle forze dell’ordine, però, il nipote della coppia che stava anche lui dormendo, ha cercato di spaventare i ladri reagendo con un corpo contundente.
Gi.Ba.

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