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«I salvatori del paese in fuga dalle responsabilità»

ALLUMIERE. IL SINDACO AUGUSTO BATTILOCCHIO CRITICA I NUMEROSI NO DEGLI ESPONENTI DI FONTANA TONNA DOPO L’USCITA DI VITTORI. Avvicendamento difficile: alla fine il sì lo ha detto Duccio Galimberti

ALLUMIERE. IL SINDACO AUGUSTO BATTILOCCHIO CRITICA I NUMEROSI NO DEGLI ESPONENTI DI FONTANA TONNA DOPO L’USCITA DI VITTORI. Avvicendamento difficile: alla fine il sì lo ha detto Duccio Galimberti

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – «Fontana Tonna di-storna», questo il titolo della nota stampa del sindaco Augusto Battilocchio e di tutti i consiglieri e delegati di maggioranza esponenti del Pd, degli Indipendenti, della Rete dei Cittadini e dei Socialisti che criticano il ‘‘modus operandi’’ dell’avvicendamento in consiglio comunale del gruppo di Fontana Tonna. «Quello che è accaduto è paradossale e credo non sia mai capitato in nessuno degli oltre 8000 Comuni d’Italia – scrivono tutti i membri della maggioranza – Vittori si è dimesso spiegando che erano ‘‘dimissioni concordate’’ e a lui vanno i complimenti per la sua opposizione vera, seria e costruttiva e mai preconcetta. La situazione è diventata grottesca quando scorrendo la lista dei non eletti nessuno ha accettato». La maggioranza nella sua nota che è diventata un manifesto esposto in paese a mezzo tazebao sottolinea poi: «Ci si attendeva che al posto di Vittori entrasse Paolo Remondini presidente di Fontana Tonna e primo dei non eletti, ma lui ha risposto picche, è stata interpellata la seconda dei non eletti Maria Luigia Pinna una donna molto impegnata nel sociale e che avrebbe potuto colmare la carenza di quote rose in consiglio comunale ma anche lei non ha accettato. Siamo scesi alla terza ossia Alessia Brancaleoni che avrebbe innalzato il livello culturale del consiglio ma anche lei ha risposto no; è stata poi la volta del dottor Fabio Scocco laureato ed esperto di bilancio, di finanze e di conti tanto che il suo motto in campagna elettorale era ‘‘capacità e competenza al servizio dei cittadini’’ e avrebbe potuto essere d’aiuto, ma anche lui ha rifiutato. Alla fine il sì lo ha detto il giovanissimo Duccio Galimberti e a lui vanno i complimenti per essere stato corretto e per avuto il coraggio di impegnarsi e di metterci la faccia dando un grande esempio a tutti». Il primo cittadino e tutti gli altri membri pongono degli interrogativi agli esponenti di Fontana Tonna: «Che fine hanno fatto i salvatori del paese? Come mai quando sono stati chiamati alle loro responsabilità hanno scelto la fuga? Dove sono andati a finire i loro propositi di mandarci tutti a casa? È stato tutto un bluff? In campagna elettorale scrivevano: ‘‘Allumiere cambia pinzo’’ forse è ora che qualcuno cambi aria». 

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