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La biblioteca Lucio Colletti è salva

di CARLO CANNA

ROMA – Si è svolta nei giorni scorsi in Campidoglio la cerimonia di consegna del prestigioso premio giornalistico “Lucio Colletti” con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico e della Soprintendenza ai Beni Culturali. L’importante riconoscimento, istituito nel 2007 su iniziativa di Fauzia Gavioli Colletti, mecenate dell’era moderna e moglie del grande intellettuale, filosofo e politico scomparso nel 2001, è assegnato annualmente a coloro che con la loro autonomia e indipendenza intellettuale, si sono distinti nei più diversi settori della comunicazione: giornalismo, cultura, editoria, letteratura, storia, filosofia, economia, imprenditoria, critica d’arte, critica letteraria e poesia. Lo scorso anno sono stati premiati, tra gli altri, il noto storico e scrittore Giordano Bruno Guerri, la storica dell’arte e fondatrice dell’associazione Italia Nostra Annamaria Matteucci e i giornalisti Mario Calabresi, direttore de La Stampa, e Massimiliano Grasso, fondatore de la Provincia e direttore di Civonline.it. Tra i premiati il noto politico e docente universitario Renato Brunetta. Dopo aver sottolineato l’importanza della rivoluzione liberale promossa da Lucio Colletti nella storia politica e culturale italiana, l’ex ministro ha annunciato l’acquisizione della ricca biblioteca di Colletti (si parla di oltre 10.000 volumi) da parte della Camera dei Deputati, con la creazione di un Fondo apposito destinato a finanziarie gli studenti universitari più meritevoli attraverso delle borse di studio. A seguire, è stata la volta di due importanti firme del giornalismo italiano: Dario Fertilio e Filippo La Porta. È stata poi la volta del giovane e simpatico poeta Giovanni Sanna. Infine è stato premiato Barry Strauss, docente di Storia del mondo antico alla Cornell University.

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