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Tpl: parco mezzi al collasso

Tpl: parco mezzi al collasso

Filt Cgil ed Ugl Trasporti chiedono al Comune di accelerare il percorso per il rinnovo dei bus. Proseguono i disagi ed i disservizi: a farne le spese utenti ed autisti

CIVITAVECCHIA – Comitas e Codacons lo hanno detto chiaro ieri mattina, nel presentare i dati del progetto “Porto amico” realizzato su spinta dell’Autorità Portuale. “Il servizio di trasporto a Civitavecchia è da terzo mondo”. E se le associazioni fanno riferimento in modo particolare alle ferrovie sulla base di quanto dichiarato da 2500 passeggeri in transito in città, la questione si può tranquillamente, purtroppo, estendere anche ai servizi per i civitavecchiesi. Altri utenti del tpl, infatti, hanno lamentato i numerosi problemi. Ed anche alcuni autisti hanno raccontato le condizioni in cui lavorano, con mezzi vecchi ed inadeguati. Solo per fare alcuni esempi, nel primo pomeriggio a Campo dell’Oro, si è fermato un autobus in servizio sulla linea F. L’autista si è dovuto fermare in mezzo alla strada, in attesa di un meccanico. Questa volta però, dopo la scarsa comunicazione dei giorni precedenti, Argo ha subito predisposto l’impiego di un autobus sostitutivo. Saltata però nuovamente la C barrata, mentre sempre questa mattina sono stati messi in attività ben due mezzi anziché uno per la linea da largo della Pace alla stazione. «Argo non deve dimenticarsi – hanno tuonato alcuni abbonati e diversi utenti – che prima di tutto è un servizio pubblico. Anche noi paghiamo il biglietto e anche noi abbiamo risentito dell’aumento. E il servizio? Autobus obsoleti, senza display di linea, sporchi e senza aria condizionata, tanto che a volte si viaggia a porte aperte, con caldo asfissiante. Peggio che nei carri bestiame». «Lavoriamo in modo assurgo – hanno aggiunto alcuni autisti – in questi giorni con una temperatura tra 35 e 40 gradi. Siamo consapevoli di offrire un servizio per la collettività, ma è il tempo di dare una svolta, in termini di mezzi e rimodulazione delle linee».
E sulla questione sono intervenute anche le organizzazioni sindacali. Francesco Guidara  della Filt Cgil e Sami Jamaldine  dell’Ugl Trasporti hanno infatti sottolineato come la situazione dei mezzi in dotazione di Argo «è ormai al collasso. Si naviga a vista – hanno aggiunto – gli autobus sono ormai vetusti, altamente inquinanti con consumi e spesa di manutenzione eccessivi, non  più consoni a rendere un servizio qualitativo, confortevole e sicuro sia per l’utenza sia per gli autisti». E lanciano così un appello all’amministrazione comunale «per accelerare il percorso di rinnovamento del parco mezzi pensando anche ai portatori di handicap, pur consapevoli – hanno concluso – della grave difficoltà in cui versano il gruppo Hcs e il comune stesso».

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