Pubblicato il

Ospedale, nel dopo consiglio restano i dubbi

Politici e cittadini ancora perplessi

Politici e cittadini ancora perplessi

TARQUINIA – L’ospedale di Tarquinia non chiuderà. Tutto si giocherà su pronto soccorso, Casa del parto, camere operatorie, Chirurgia e Ortopedia. Le rassicurazioni del commissario straordinario Luigi Macchitella, in sede di consiglio comunale svoltosi venerdì pomeriggio a Tarquinia, convincono, però, in pochi e fanno pensare ad un consiglio flop, almeno per quanto riguarda le finalità e le risposte che in molti si attendevano. Lo stesso capogruppo del Pd, Angelo Centini, ha sollevato in assise perplessità sulle parole del direttore generale «visto che è a fine mandato». «Prima di lui sono passati altri direttori che hanno fatto promesse su promesse – ha detto Centini – C’è una mancanza di rispetto verso questa comunità, c’è un allontanamento dai cittadini, nonostante gli sforzi economici di questa amministrazione. Da parte del commissario, l’attenzione per il nostro ospedale, nato con i soldi dei tarquiniesi, non c’è mai stata. Era fondamentale che ci fossero i consiglieri regionali per chiedere loro conto delle responsabilità della politica». Sulle stesse rassicurazioni, in merito alla sicurezza della Casa del parto, molti tarquiniesi scuotono il capo, e pensano di non sentirsi sicuri a mandare le proprie figlie a partorire a Tarquinia. Fuori dai denti il consigliere Blasi: «Lei ce la manderebbe sua figlia a partorire in queste condizioni?», e alla risposta di Macchitella «io sì», in pochi credono. Se per il vicesindaco Renato Bacciardi «è stata una sconfitta, perché non è stata data alcuna risposta», per il direttore Macchitella è tutto chiaro: «Nessuno ha mai detto che l’ospedale verrà chiuso. Per quanto riguarda Ostetricia Tarquinia non aveva i numeri di parti sufficienti, tali da garantire la sopravvivenza del reparto. La Casa del parto servirà per monitorare la gestante e se non ci sono rischi potrà partorire a Tarquinia in tutta tranquillità. Ci sarà la presenza del ginecologo e di un anestetista». Almeno il rifacimento del tetto fa tirare un sospiro di sollievo: «Entro la settimana prossima ripartiranno i lavori». (a.r.)

ULTIME NEWS