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Bilancio: il Pincio chiede "aiuto" ai cittadini

Bilancio: il Pincio chiede "aiuto" ai cittadini

Il sindaco Cozzolino: "Costretti a chiedere ulteriori sacrifici. E non basteranno neanche quelli". Gli uffici stanno lavorando per portare il documento in approvazione entro il mese

CIVITAVECCHIA – Le rassicurazioni ed i tentativi di cercare entrate straordinarie per chiudere il bilancio “di lacrime e sangue” senza dover mettere le mani nelle tasche dei cittadini si sono scontrati con la cruda realtà, fatta di numeri che non consentono altre soluzioni se non quelle di chiedere nuovamente “aiuto” ai civitavecchiesi. “Purtroppo siamo costretti ad agire in questo modo – ha confermato il sindaco Antonio Cozzolino – e non basterà, perché il bilancio di previsione di problemi ne ha tanti”. E lo aveva fatto intendere già qualche mese fa l’assessore alle Finanze Florinda Tuoro, tracciando un quadro piuttosto negativo, fatto di 39 milioni di disavanzo tecnico, scaturito dal riaccertamento dei residui attivi e passivi messo in atto dal Pincio, due milioni di euro di debiti furi bilancio, oltre ovviamente al venire meno, già comunque preventivato, dei discussi fondi Enel, alla tasse di ingresso e soggiorno che non hanno portato nelle casse quanto sperato, così come i famosi canoni patrimoniali. Un sacrifico ed un aiuto, quello richiesto, che però i cittadini non intenderanno offrire volentieri: basti pensare alle “minacce” arrivate in questi giorni da molti civitavecchiesi, pronti a non pagare le prossime bollette idriche per i numerosi disagi dovuti alla mancanza d’acqua. Ma oggi l’obiettivo principale è chiudere il bilancio e far tornare conti che non ne vogliono sapere di tornare.

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