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M5S: "Abbiamo intenzione di ripagare debiti, non di farne altri"

CIVITAVECCHIA – “Come scrivemmo quando Moody’s declassò il rating di Civitavecchia durante l’amministrazione Tidei, “la cosa non c’interessa affatto”. Abbiamo intenzione di ripagare i debiti, non di farne altri. D’altra parte proprio l’amministrazione comunale De Sio, che vantava il suo rating A1, anche grazie a questo rating stipulò i derivati che stiamo pagando adesso e strozzano il bilancio comunale”. Rompe il silenzio dopo qualche giorno il Movimento Cinque Stelle, all’indomani del declassamento di Moody’s che ha passato il Comune di Civitavecchia da Baa3 a Ba1. Il gruppo consiliare del M5S prende come riferimento a sostegno della tesi “la relazione di deferimento della Corte dei Conti per il comune di Civitavecchia per gli anni 2011-2012-2013”. Dai derivati ai debiti fuori  bilancio non riconosciuti, fino ai fondi Enel; questo quanto contestato nel documento. Con i Cinque Stelle che ricordano anche i tagli agli enti locali da parte del governo Renzi (quest’anno quasi tre milioni di euro) ed il fondo per la copertura dei residui attivi che costerà un milione e trecento mila euro ogni anno per i prossimi trent’anni. “Oltre l’accordo decennale con il porto, l’amministrazione comunale è seriamente impegnata a tirare fuori la città da questo pantano economico-finanziario – hanno aggiunto – attraverso delle soluzioni indolori ai contribuenti che saranno illustrate nei prossimi giorni. Tuttavia è giusto che i cittadini, a fronte delle difficoltà che vivono in termini di scarsa qualità dei servizi e alta pressione fiscale, conoscano le cause delle criticità del bilancio comunale affinché non permettano ai loro futuri rappresentanti di fare finanza creativa e di continuare a gonfiare le spese ricorrenti pagandole con contributi straordinari”.

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