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Il tenente Antimo Ventrone lascia Civitavecchia

Il tenente Antimo Ventrone lascia Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Sarà stata la faccia da bravo ragazzo, o forse il nome che porta, scritto  ormai da anni con vernice indelebile sulla tela dell’infinito dell’Arma, sarà stata la sua cordialità o la sua preparazione, sta di fatto che il tenente Antimo Ventrone, durante i tre anni trascorsi a Civitavecchia nel ruolo di vicecomandante della Compagnia dei Carabinieri e comandante del nucleo operativo e radiomobile, ha lasciato un segno. Un ragazzo che a soli venticinque anni, appena concluso il 189° corso “Orgoglio” per ufficiali all’accademia di Modena, è stato catapultato dall’Arma in una realtà complessa. Il suo primo incarico in pantaloni senza banda rossa e alamari fioccati ricamati sui baveri, lo ha svolto a Civitavecchia, cavandosela egregiamente. Umiltà, discrezione, rigore e cordialità hanno rappresentato il biglietto da visita del tenente Ventrone, che dal primo momento ha stabilito col personale, con la Procura, con le istituzioni, con gli organi di informazione e con i cittadini un rapporto basato sul rispetto e sulla correttezza. E a distanza di tre anni, ora che sta per lasciare Civitavecchia per un nuovo importante incarico, si può affermare che l’Arma, assegnandolo alla compagnia di Civitavecchia, ha fatto la scelta giusta. Non ha mai amato la pubblicità eccessiva, preferendo i fatti ai proclami. L’operazione “Station drug”, ad esempio, quella che ha portato a dieci arresti per droga a Ladispoli, ha visto l’impegno suo e dei suoi uomini, come pure l’operazione “Giostra”, conclusa con quattordici arresti. Determinante il contributo che l’ufficiale ha dato, ad esempio, per quanto riguarda le indagini sul caso della donna trovata morta in un’abitazione nei pressi del cimitero vecchio, come pure l’impegno profuso nell’inchiesta sull’omicidio Solano, il clochard trovato morto a Santa Severa. Antimo Ventrone, durante i suoi tre anni trascorsi a Civitavecchia, ha preso parte, inoltre, a numerosi servizi di ordine pubblico. Il suo spiccato acume investigativo si è fuso perfettamente con le sue doti umane. Come non ricordare il caso della ragazza oggetto di stalking : dopo essere intervenuto con fermezza e decisione per stroncare l’attività persecutoria, Ventrone ha fornito una vera e propria assistenza psicologia alla vittima, provata da quella brutta esperienza. Mercoledì sarà il suo ultimo giorno di servizio a Civitavecchia: l’Arma dei Carabinieri, a soli ventotto anni, lo ha trasferito a Portoferraio, dove comanderà la Compagnia che ha competenza su tutta l’Isola d’Elba, oltre che su Pianosa e Montecristo. «Voglio ringraziare i miei superiori per la fiducia che mi hanno accordato e il personale per la collaborazione fornita – ha dichiarato il tenente Ventrone – sono stati anni meravigliosi che mi hanno arricchito professionalmente e umanamente». Al tenente Antimo Ventrone (presto sarà promosso capitano) va il nostro in bocca al lupo, convinti che saprà operare bene anche in una realtà diversa da quella di Civitavecchia. Saranno i risultati che raggiungerà a parlare per lui.

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