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Prelievo del Dna alla famiglia Ciontoli

Continuano le indagini sull’omicidio del giovane Marco Vannini

Continuano le indagini sull’omicidio del giovane Marco Vannini

LADISPOLI – Continuano le indagini sull’omicidio di Marco Vannini a Ladispoli. In attesa della deposizione della perizia effettuata dal medico legale sul corpo di Marco, la Procura dimostra che si stanno seguendo delle piste investigative nuove. Secondo quanto emerso nei giorni scorsi, la famiglia Ciontoli insieme alla fidanzata di Federico sarebbero stati convocati dai Carabinieri della compagnia di Civitavecchia per effettuare il prelievo del Dna.
Un rilievo che emerge ormai a circa due mesi da quella tragica notte di maggio nella quale, in circostanze ancora da chiarire, dall’arma di Antonio Ciontoli è partito un colpo che ha ferito a morte Marco Vannini. Sull’episodio il legale dei Ciontoli, avvocato Andrea Miroli, non lascia emergere alcun dettaglio essendo un fatto coperto da segreto istruttorio. Non è dato sapere il motivo per il quale a questo punto delle indagini sia necessaria l’acquisizione del Dna delle persone presenti quella sera in casa. Difficilmente questo sarà confrontato con elementi raccolti dai Carabinieri nel sopralluogo effettuato a casa Ciontoli nei giorni successivi all’episodio. Le analisi quindi si potrebbero collegare a novità investigative emerse solo di recente e tra queste potrebbe esserci il rinvenimento di una canotta da bagnino, compatibile con quella che Marco avrebbe indossato la sera del delitto. Sulla canotta, acquisita proprio dai Carabinieri, erano state di recente disposte le analisi e forse da queste potrebbero essere emersi profili di Dna, che ora potrebbero essere confrontati con quelli campionati ai presenti la notte della morte di Marco.Un elemento importante ai fini dell’attribuzione delle responsabilità dei Ciontoli riguarda tutte le azioni che questi avrebbero intrapreso nel tentativo di soccorrere Marco. All’appello infatti mancano gli indumenti indossati da Marco e a conferma di questo ci sarebbe l’evidenza che Marco è giunto al Pit vestito con abiti non suoi. La Procura starebbe in queste ore approfondendo le indagini per capire come i vestiti di Marco siano spariti e se questi siano stati oggetto di un’operazione di occultamento.

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