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Rischio default: l'appello dello Sportello dei Consumatori

Rischio default: l'appello dello Sportello dei Consumatori

L'associazione fa riferimento ad un fisco equo, giusto e sostenibile e si dice pronta a sostenere i cittadini se le imposte aumenteranno senza il contraltare dovuto di un miglioramento dei servizi

CIVITAVECCHIA – “Proprio nelle difficoltà i cittadini devono vedere il Comune come un buon padre di famiglia che ti chiede, sì, sacrifici ma che ascolta, comprende, e aiuta i cittadini. Se non è così amministrare una città diventa un fatto “contabile” e allora basta un buon commercialista”. Lo sottolineano dallo Sportello dei Consumatori, intervendo sulla situazione critica del Comune certificata anche dalla Corte dei Conti. “Una situazione – hanno spiegato – che purtroppo per noi non è nuova come non è una novità che la colpa non è di questa Amministrazione: ma non ripetetecelo più”. E sottolineano come, oggi, i cittadini chiedano soluzioni. “Quali proponete? – chiede l’associazione – nuove tasse? Va bene, ma in cambio di quale garanzia di qualità dei servizi? Un nuovo “giro di vite” sull’evasione? Perfetto, ma ci si pone la domanda di come i cittadini possano pagare nuove tasse, più gli arretrati, quando non arrivano già a metà del mese? Le tariffe devono essere, di norma, adeguate ai servizi, e secondo noi il costo giusto per i Servizi Pubblici resi ad oggi è, praticamente, pari a zero, basti pensare alla vicenda acqua insegna. I cittadini andrebbero addirittura risarciti”. Lo Sportello dei Consumatori propone quindi, intanto, di creare subito un tavolo con le associazioni di consumatori rappresentative nel territorio per redigere insieme le Carte dei Servizi. “Fatto questo – hanno spiegato – i cittadini potranno finalmente leggere, nero su bianco, quali sono le garanzie di livello minimo di servizio che possono pretendere, quali sono le procedure di reclamo e quali i rimborsi automatici previsti in caso di disservizio. Solo dopo, quanto si sarà garantito il diritto a servizi pubblici efficienti ed efficaci, allora si potrà parlare di servizi che hanno un valore, e quindi far pagare una tariffa adeguata”. E ricordano, in tema riscossioni, la possibilità della rateizzazione proposta da Equitalia addirittura fino a 120 mesi e con quote minime anche di 100 euro al mese. “La strada della “violenza fiscale” – hanno aggiunto – è sbagliata e controproducente. Noi siamo per un fisco giusto (senza tassazioni straordinarie), equo (tutti devono pagare le tasse e quindi massimo rigore con chi evade) e sostenibile (no ad “ingorghi di tassazione” e si a rateizzazioni che consentano al cittadino di pagare continuando a vivere dignitosamente). Noi siamo già pronti a sostenere i cittadini se le imposizioni aumenteranno senza il contraltare dovuto di un miglioramento dei servizi, e non si creda – hanno concluso – che abbiamo osservato passivi il disastro dell’acqua di queste settimane. Abbiamo già mandato una richiesta alla Giunta di ragionare insieme su un nuovo atto transattivo per i disagi subiti, e siamo in attesa di risposte”.

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