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Una raccolta firme per "salvare" l'Unione Musicale

Una raccolta firme per "salvare" l'Unione Musicale

CIVITAVECCHIA – “Incontrarci in tempi rapidi, richiedendo di annullare la delibera con la quale la giunta ha predisposto l’alienazione dell’immobile, trovare una soluzione condivisa che non faccia gravare sulle casse comunali e quindi sui cittadini il peso di alcune manutenzioni straordinarie ormai indifferibili e per le quali abbiamo già incaricato un ingegnere di valutare con una perizia l’assenza di pericoli per la sicurezza dello stabile ma che comunque debbano assicurare il ripristino di parti ammalorate ormai improcrastinabili”. È questa la proposta che l’Unione Musicale Civitavecchiese, associazione con alle spalle quarant’anni di attività, rivolge al sindaco Cozzolino e all’amministrazione comunale. Perché, a quanto pare, dovrà lasciare la storica sede di via Bramante 20. Una decisione accolta con preoccupazione dell’Unione Musicale, soprattutto perché non c’è un’alternativa valida e seria sul tappeto. E così è partita anche una raccolta firme per evitare questa ipotesi, che sembra farsi sempre più concreta. Una circolare del Ministero dell’Economia e delle finanze e dell’Agenzia del Demanio del 31 marzo invitava gli enti pubblici a segnalare entro il 30 giugno eventuali immobili da valorizzare o vendere. Il 28 giugno l’amministrazione avrebbe risposto indicando proprio i locali dell’Unione Musicale. Un’associazione che quest’anno ha avuto circa 180 allievi iscritti ai vari corsi strumentali e vocali, preparati da 16 docenti . “Lo stabile – hanno spiegato dall’Umc – è anche la sede della banda Giacomo Puccini, della corale Guido D’Arezzo, del gruppo giovanile “Le note moleste” della Filarmonica e del gruppo dei giovanissimi “Le piccole note”. Vogliamo quindi ribadire il ruolo sociale di educazione, avvicinamento all’arte e della musica e una funzione aggregante importante”.  La questione è approdata in consiglio comunale, sottolineata anche dal consigliere del Pd Marco Piendibene, alla presenza di un gruppo di rappresentanti, allievi ed insegnanti. “La struttura – ha spiegato il sindaco Cozzolino – è presente da tempo nel piano delle alienazioni dell’amministrazione. La nostra intenzione è quella di cercare di trovare una soluzione, come potrebbe essere la Cittadella della Musica, nelle more dell’affidamento alla Cassa Depositi e prestiti”. Cassa che però, al momento, a detta dei responsabili dell’Umc, non avrebbe ancora avanzato alcuna offerta economica. “Quei locali sono utilizzati senza concessione da anni – ha aggiunto Cozzolino – capisco l’esigenza di regolarizzare una posizione ma il problema non è di oggi”. Comunque, a detta del presidente della Commissione Cultura Raffaella Bagnano, “non vogliamo sfrattare nessuno. Vorremmo lasciarla dove è – ha spiegato – compatibilmente con quanto si può fare e con gli obblighi di legge. Ma ad oggi, in un quadro non molto chiaro, non possiamo neanche dare garanzie di permanenza”. FOTO            

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