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Cerreto, il progetto approda in consiglio

Cerreto, il progetto approda in consiglio

Grande attesa per l’assise di oggi su una delle vicende più dibattute del momento. Prevista l’assenza di due consiglieri. L’Us Ladispoli ha venduto un lotto del valore di 3 milioni. Un bando deciderà la gestione del nuovo stadio

LADISPOLI – Era prevista per venerdì scorso la discussione del piano integrato presentato dalla Società Piazza Grande srl, che invece è slittata ad oggi. C’è grande attesa per questo consiglio comunale fissato per le 19,30 a palazzo Falcone. La vicenda che riguarda il futuro del campo sportivo del Cerreto ha scatenato l’ira di numerosi cittadini, gruppi politici e associazioni per la tutela del territorio. Per molti si prospetta «una nuova cementificazione attraverso un’operazione che porterà benefici soprattutto ai privati». Sembra infatti povera l’offerta di Piazza Grande srl di donare, come contropartita al cambiamento di destinazione d’uso dell’area, una piazza di 4.000 mq su un terreno di 15.000, sul quale sorgeranno abitazioni, un centro commerciale e negozi. Sarebbero 250 inoltre i posti auto pubblici previsti dal piano; un numero che , anche se può sembrare elevato, verrebbe assorbito in gran parte dai nuovi 180 residenti più gli utenti delle pertinenze commerciali. «Un affare a tutto beneficio di note cordate di costruttori ladispolani – dicono alcuni – con importanti legami con amministratori locali». In assise, oggi, si prevede l’astensione di almeno due consiglieri comunali, che avrebbero parentele con l’amministratore unico della società Piazza Grande srl. Ad esprimersi sul piano è stata anche la giunta, con l’assessore Eugenio Trani che ha curato la creazione della società oltre ad ospitare la stessa in una pertinenza dello studio del commercialista, eventualità prima confermata alla stampa e poi tardivamente ritrattata, 10 giorni dopo. Sembra intanto che in consiglio comunale tutti sono propensi a votare il provvedimento. Nonostante le tante polemiche ed i tratti poco chiari di questa vicenda, al momento nessun consigliere comunale si è pubblicamente espresso contro questa operazione. Da Pd a Forza Italia sembrano intenzionati a dare l’ok alla lottizzazione. Nel frattempo il Sindaco Paliotta ha preannunciato un referendum popolare ssul progetto, una consultazione della quale non si sa al momento chi verrà chiamato ad esprimersi e quando. Solo i residenti della zona? Tutti i cittadini di Ladispoli? Esisterà un quorum? Domande ancora senza risposta, anche se la vicenda approderà in Regione prima della consultazione popolare. Se la Regione darà l’ok per il cambio di destinazione d’uso del terreno, il referendum bloccherà l’iter? Secondo il Movimento 5 Stelle no. Nel frattempo anche i militanti Pd del circolo avevano sollevato dubbi e il segretario Zonetti vorrebbe approfondire con gli iscritti la vicenda, ma sarà preceduto dal voto in aula.
Vista la disponibilità dell’amministrazione comunale di consultare i cittadini era forse auspicabile che il referendum precedesse il consiglio, provvedimento che avrebbe evitato di mandare in Regione un’istanza già bocciata dai cittadini. Il rischio è che dietro la proposta della realizzazione di ulteriori campetti di calcio nei pressi del nuovo stadio, si spingeranno i cittadini ad accettare, ‘‘obtorto collo’’ questa nuova gettata di cemento. Intanto, seppure un bando dovrà decretare il gestore del nuovo stadio in costruzione presso la zona artigianale, c’è chi dà per scontato che i nuovi campi serviranno alla U.S Ladispoli, come se i giochi fossero già chiusi. Va detto che la U.S. Ladispoli avrebbe venduto il terreno del vecchio campo del Cerreto incassando i soldi della compravendita ed ora si vedrebbe realizzato uno stadio nuovo a spese della collettività.
Secondo cifre date dallo stesso Sindaco Paliotta, il prezzo di mercato di un lotto del genere sarebbe di 3 milioni euro, cifra della quale nemmeno un euro ricadrebbe nella realizzazione del nuovo stadio. L’affare, in attesta che la società sportiva faccia sapere per trasparenza qualcosa, sarebbe quindi a totale vantaggio di quest’ultima. Dall’assise di oggi si attendono risposte alle tante domande poste in questi giorni.

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