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Grasso: "Se c'è una trattativa con Enel venga resa pubblica"

Grasso: "Se c'è una trattativa con Enel venga resa pubblica"

CIVITAVECCHIA – «Se il Sindaco e l’amministrazione hanno avviato una trattativa con Enel lo dicano chiaro». L’invito arriva dal capogruppo della Svolta, Massimiliano Grasso, all’indomani del consiglio comunale di ieri nel corso del quale Cozzolino, giustificando l’aumento dell’Irpef come una manovra necessaria ma non risolutiva, ha sottolineato la necessità di reperire risorse straordinarie. E la strada di un dialogo con Enel sembra essere la più concreta al momento. «La strada più facile, quella delle tasse, neanche sembra bastare – ha sottolineato Grasso, rifacendosi alla parole del Sindaco – la spesa corrente è praticamente già azzerata; e quindi occorre fare leva su fondi straordinari. Ecco quindi che con Enel si potrebbe arrivare allo stesso risultato raggiunto con l’Autorità Portuale. È vero che prima si era chiusa la porta ad Enel per ‘‘evitare trattative e rimanere con le mani libere’’, poi si passò al ‘‘sediamoci solo per modificare le prescrizioni Via’’ e ancora ‘‘dialoghiamo per il rispetto dell’accordo 2008’’. Oggi non ci sarebbe nulla di strano nella sottoscrizione di un accordo simile, che avrebbe anche un paletto temporale, quello della ‘‘vita’’ della centrale, fino al 2034. E quindi l’entrata, a questo punto sì, potrebbe essere strutturata e certa, a differenza di quanto sottolineato dalla Corte dei Conti per i precedenti finanziamenti». Tanto che, nel breve periodo, tre o cinque anni, potrebbe anche essere inserita nella spesa corrente. In quest’ottica occorre capire bene anche come verranno inquadrati anche i fondi dell’Autorità Portuale alla base dell’accordo, i 2 milioni di euro all’anno per 20 anni, visto che ancora non c’è neanche una bozza di bilancio per poter chiarire il punto. «Se quindi la trattativa è aperta venga informata la città – ha aggiunto Grasso – certo, politicamente verrebbe meno uno dei paletti del M5S. L’altro rimangono i servizi assolutamente pubblici: decisione che andrebbe rivista, alla luce della difficoltà delle municipalizzate e della qualità dei servizi. Noi, come Svolta, avevamo avanzato l’idea di un modello misto. Anche per la NewCo e per la congruità dei servizi, con i piani industriali che ancora non esistono, servono soldi che oggi il Comune non ha». 

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