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«È un giardino pubblico, si ritorni alla legalità»

«È un giardino pubblico, si ritorni alla legalità»

I residenti di via Pertini denunciano il persistere dei disagi relativi all’area che ‘‘dividono’’ con i residenti di via Aldo Moro. «Chiediamo l’intervento dell’amministrazione comunale per riaprire i passaggi come attestano le carte»

ALLUMIERE – «Dopo 2 mesi ancora la situazione del parco pubblico di via Aldo Moro è rimasta la stessa: rami, vasi, ostruzione di passaggi e quant’altro». Ad esprimersi così gli abitanti della parte bassa del palazzo in via Sandro Pertini (località Le Terre) che evidenziano il fatto che il giardino pubblico in comune fra loro e i residenti di sopra (quelli in via Aldo Moro) «Nonostante la leggera potatura effettuata dal Comune è tornato ad essere come prima e le scale, che in tutti gli atti risultano di passaggio per i residenti (tutti) e per coloro  che vogliono passarci perchè è un pezzo pubblico, sono quasi impraticabili perchè ostruite». Il problema è nato molti anni fa: «Le prime case realizzate sono state villette a schiera, poi visto che il terreno adiacente era soggetto a dissesti idrgoeologici le altre case sono state costruite sopra e il giardino pubblico doveva essere per tutti, soprattuto la parte delle scale e il passaggio – proseguono i residenti – e gli atti parlano chiaro: questo giardino poteva essere a cura degli abitanti di sopra ma con la clausola di piantare solo bosso e mortella e che non si potevano ostruire i passaggi. Dopo tanti anni la diatriba continua. Noi non volgiamo che il terreno diventi nostro e vogliamo chiarire che questa situazione non è una lite fra privati, ma è una questione che deve interessare pure il Comune visto che si parla di un terreno pubblico e quindi il sindaco deve decidere e sistemare la questione secondo la legge. Non vogliamo la distruzione del verde, non siamo nemmno persone cattive che si divertono a far del male e nemmeno gli orchi che ci descrivono, ma lottiamo solo per veder garantiti i nostri diritti di passare su suolo pubblico senza più litigi e problemi. Non siamo noi fuorilegge. L’architetto Novello ha scritto ai residenti di sopra tre missive per intimarli a sistemare la situazione, ma loro non l’hanno mai fatto e quindi il Comune è intervenuto mandando gli operai della Cooperativa Alfa che hanno solo potato le piante e non hanno assolutamente distrutto nulla». I residenti di sotto, tra l’altro, rilevano anche il problema del pavimento: «C’era una parte prima di terra che è stato necessario pavimentare perchè creava infiltrazioni d’acqua e per quest’opera sono stati spesi 30 mila euro di cui 24 mila pagati da noi condomini di sotto (2400 euro ciascuno); ora il pavimento è stato rigato e rovinato ed è necessario rifare il film del pavimento ma non si può fare nulla perchè è tutto pieno e non ci permettono i lavori». A sostegno di ciò che dichiarano i residenti di sotto spiegano che: «Abbiamo un mucchio di carte che attestano che ciò che diciamo è vero. Vogliamo solo che venga rispettata la legalità. Chiediamo solo l’applicazione di ciò che scrisse l’allora sindaco Bastianini e che è stato ripetuto da Novello e dal sindaco. E’ un giardino, uno spazio pubblico e può starci solo mortella e bosso. Tra l’altro il salice è pericoloso e rischia di cadere; c’è anche una grossa pianta spinosa pericolosa; i frutti cadono per terra e creano immondizia e maleodore». In questi giorni i residenti di sotto: «Abbiamo scritto al sindaco per dimostrare che la situazione non è cambiata e che i problemi persistono. Dopo aver aspettato il passare de mese silvano siamo ancora qui ad aspettare che tutto torni alla normalità. Abbiamo anche dato all’amministrazione comunale la disponibilità a pulire il giardino e lo spazio pubblico il tutto a puro titolo gratuito. Abbiamo diritto a passare per le scale anche perchè i nostri balconi sono tutti allo stesso livello del giardino, paghiamo di più, abbiamo i contatori in questa zona avendo acquisito anche per questo una serivitù, le carte dicono che è uno spazio pubblico, quindi perchè non si arriva a soluzione? La legge parla chiaro. Ripetiamo che questa non è una situazione fra privati ,a un problema pubblico perchè lo spazio è pubblico.

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