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Aria irrespirabile in Tribunale

Aria irrespirabile in Tribunale

La Confsal Unsa chiede un sopralluogo ed un intervento immediato per il ripristino di condizioni di lavoro adeguate

CIVITAVECCHIA – Non c’è solo il caso dei Servizi Sociali, trasferiti temporaneamente nei pressi della Stegher in attesa della ristrutturazione dei vecchi locali di piazza Vittorio Emanuele. Anche al Palazzo di Giustizia in questi giorni l’aria è irrespirabile. Il caldo è eccessivo e gli impianti di condizionamento non funzionano come dovrebbero. E così la segreteria provinciale di Civitavecchia della federazione Confsal Unsa ha inviato una nota al Comune, alla Asl RmF, al presidente del Tribunale e alla Procura per segnalare una situazione “di estremo disagio per i lavoratori e gli utenti del Tribunale di Civitavecchia, dovuto al non funzionamento del sistema di climatizzazione interno, così come più volte segnalato e noto all’Amministrazione Comunale. Tale malfunzionamento – si legge nella lettera – connesso alle alte temperature di questo periodo, sta rendendo insostenibile la normale attività lavorativa ed il servizio al pubblico, esponendo a malori personale, magistrati, avvocati  e cittadini che quotidianamente vivono la struttura. Come purtroppo già verificatosi, con conseguente impegno per ambulanza e struttura ospedaliera cittadina”. La richiesta è quella di un sopralluogo al Palazzo di Giustizia di via Terme di Traiano “per verificare se siano rispettati i parametri di igiene, salubrità e sicurezza previsti dal Dlg 81/08 e di rendere noti i risultati di queste verifiche. Qualora tali parametri risultino non rispettati – hanno chiesto dal sindacato – chiediamo una immediata iniziativa dell’amministrazione volta a ripristinare condizioni idonee al servizio ed al ricevimento del pubblico, attraverso interventi strutturali sugli impianti o l’adozione di misure temporanee e urgenti tramite l’uso di condizionatori mobili. In mancanza di tempestivo riscontro e di interventi concreti per la soluzione del problema – hanno concluso – questa organizzazione sindacale si riterrà libera di adottare ogni ulteriore iniziativa”.

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