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Morte di Silvio Donnini, nessuna revisione al processo: confermata la sentenza

Morte di Silvio Donnini, nessuna revisione al processo: confermata la sentenza

L’avvocato di Alessandra Branco, Francesca Maruccio: «Non c’erano le condizioni»

TARQUINIA – Nessun processo da rivedere, ma solo la modifica formale alla sentenza, irrevocabile, che per un mero errore materiale, di computer, non menzionava il nome di Silvio Donnini e in particolare Alessandra Branco, quale unica imputata per omicidio colposo della morte del 31enne di Tarquinia, deceduto il 14 settembre 2013 mentre percorreva in auto l’Aurelia in compagnia di un’amica. Nella sentenza del giudice Lorenzo Ferri, non si parlava esplicitamente del giovane Silvio, ma veniva menzionata solamente Debora Gallotta, la 15enne, anche lei di Tarquinia, che durante l’incidente rimase gravemente ferita, ma fortunatamente si salvò dopo una lunga convalescenza. Si faceva però riferimento all’articolo del codice penale relativo all’omicidio colposo, quindi nessuna nullità della sentenza stessa, ma semplicemente la conferma di quanto già sostenuto dal giudice. Sulla vicenda processuale che vide  la civitavecchiese Alessandra Branco patteggiare ad  un anno e 4 mesi di reclusione, interviene l’avvocato Francesca Maruccio, alla luce della riserva sciolta dal giudice che ieri l’altro ha rigettato le richieste del legale della mamma di Silvio, avvocato Domenico Musicco, che aveva chiesto di riqualificare il reato, l’applicazione della pena e la nullità della sentenza stessa. «Tutte richieste non accoglibili», spiega l’avvocato Francesca Mauruccio,  per scadenza dei termini. «Estremo rispetto per l’accaduto funesto», afferma l’avvocato Maruccio, avvenuto peraltro per mero errore della ragazza, «ma i tecnicismi giudiziari non permettevano alcuna modifica a quanto già stabilito dal giudice. La signora Maria Luisa si è vista, purtroppo, dover riaprire un caso senza poter vedere soddisfatte le richieste paventatele dai suoi avvocati, perché non c’erano le condizioni per poter parlare di revisione del processo». «Per diritto e per scelta Alessandra Branco ha optato per il patteggiamento unicamente sulla scorta di una contestazione di omicidio colposo e lesioni gravi».

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