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Un'intesa per riqualificare l'antica Rocca

Un'intesa per riqualificare l'antica Rocca

Comune, Autorità Portuale, Diocesi e Soprintendenza hanno siglato un accordo. Il complesso monumentale potrà ospitare il Museo del Porto e dell’antica Centumcellae

CIVITAVECCHIA – Intervento di sviluppo culturale e valorizzazione turistica dell’antico porto di Civitavecchia e di recupero del complesso monumentale dell’antica Rocca. Su questo ruota l’intesa siglata da Comune di Civitavecchia, Autorità Portuale, Diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, Soprintendenza belle arti e paesaggio e Soprintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale. L’obiettivio è quello di riportare all’antico splendore un angolo importante della storia della città, quell’antica Rocca simbolo di Civitavecchia. Un’iniziativa che vede l’Autorità Portuale proseguire, di fatto, la riqualificazione del porto storico e non solo; a Molo Vespucci spetta il compito di elaborare un progetto di intervento di recupero e valorizzazione dell’intero complesso, con il restauro conservativo del sito archeologico ed il recupero e la trasformazione funzionale della Rocca in uno spazio culturale e di attrazione turistica. Al suo interno, infatti, sarà ospitato un Museo del Porto e dell’antica Centumcellae, fruibile dalla città e dal porto storico, dedicato alle vicende storiche della città, alla marineria e al commercio. Il Comune, da parte sua, inserirà il progetto nel piano triennale dei lavori pubblici, impegnandosi a reperire adeguati finanziamenti attraverso la partecipazione a bandi ministeriali o regionali. Collaborazione accordata anche dalla Diocesi che è proprietaria di una parte dell’antica Rocca: per una migliore riuscita dell’intervento renderà disponibili gli spazi del sito archeologico per la realizzazione di interventi e per la concessione ventennale del sito in comodato d’uso al Comune e all’Autorità Portuale per la futura gestione del complesso monumentale. La consulenza scientifica al progetto, la sorveglianza in corso d’opera sui lavori di recupero architettonico, il progeto scientifico del museo del porto e dell’antica Centumcellae spetteranno invece alla Soprintendenza. Sarà possibile anche coinvolgere partner privati per la riqualificazione dell’area; nel frattempo verrà costituito un tavolo tecnico che seguirà ogni passo del rispetto del protocollo di intesa e, soprattutto, delle iniziative che verranno messe in campo per il raggiungimento dell’importante obiettivo. Un intervento atteso da tempo dalla città.

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