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Preoccupazione tra gli industriali dopo il rimpasto del Campidoglio

Preoccupazione tra gli industriali  dopo il rimpasto del Campidoglio

ROMA-La crisi politica in Campidoglio «preoccupa» gli industriali. Per loro è arrivato il momento di rilanciare la città con «una squadra coesa, dalla tensione morale e competente». E’ quanto sostiene Maurizio Stirpe, presidente di Unindustria, all’indomani della bufera su Atac e il duro scontro tra il sindaco Ignazio Marino e l’assessore dimissionario ai Trasporti Guido Improta. «La situazione certamente ci preoccupa e di questo il sindaco è ben consapevole – sottolinea Stirpe – E’ arrivato il tempo in cui serve una squadra coesa, che abbia a mio avviso quella tensione morale e quelle competenze necessarie per farci uscire da questa impasse. Io penso che, se ci sono le condizioni per governare, occorre governare perché è semplice, ogni volta che ci si trova in condizione di difficoltà, invocare il ricorso alle elezioni – continua – Se ci sono le condizioni politiche per governare e una squadra che vuole il rilancio di questa città e che ha le competenze occorrenti, penso si debba andare avanti perché governare è un dovere, altrimenti è giusto fermarsi e andare a nuove elezioni». Intanto, in Campidoglio sembra essere tramontata l’idea supergiunta, ossia grandi nomi della politica nazionale impegnati in gruppo per il rilancio del governo della città. E adesso Marino spinge forte per varare la cosiddetta ‘Fase 2’ prima della decisione del ministro Alfano sulla questione dello scioglimento o meno del Comune per Mafia Capitale, anche se spesso ha ripetuto di voler aspettare quel momento. Invece gioca d’anticipo. Sa che il 28 il premier Renzi parlerà alla Festa dell’Unità e vorrebbe farsi trovare con le carte già date per la nuova giunta. Stirpe quindi insiste: «E’ necessaria una squadra che abbia determinazione, tensione morale e livello di competenze adeguato alla complessità dei problemi che si devono affrontare e risolvere». Sullo stato in cui versa la Capitale e a pochi giorni dall’inchiesta del New York Times che ha pubblicato in prima pagina la foto di Trastevere sommersa dai rifiuti, Stirpe osserva: «Roma è una grande vetrina per il nostro Paese – continua – e se la vetrina non lascia trasparire le qualità a rischiare non è solo Roma, ma tutto il Paese».

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