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Danno erariale per oltre 6 milioni

Danno erariale per oltre 6 milioni

Bracciano Ambiente. Indagine della Guardia di Finanza con il coordinamento della Procura regionale della Corte dei Conti. Indagate 32 persone

CERVETERI – €œSei milioni e 154mila euro. A tanto ammonta, secondo la guardia di finanza di Civita Castellana, il danno erariale arrecato alla Bracciano Ambiente, società interamente partecipata dal comune di Bracciano. Attualmente risultano indagate 32 persone. Principalmente amministratori pubblici. A conclusione di una serie di indagini istruttorie in sede di responsabilità amministrativo-contabile eseguite dalla Compagnia di Civita Castellana, sotto il coordinamento della Procura Regionale della Corte dei Conti di Roma, sono emersi gravi illeciti a carico di amministratori locali, apicali ed intranei pubblici in relazione al gravissimo stato di decozione della Bracciano Ambiente, attualmente sottoposta a concordato preventivo.
In particolare, sono emerse diverse ipotesi di illecito contabile. Si parte da sprechi di denaro pubblico connessi alla realizzazione di un “impianto per il trattamento del percolato” da parte della Bracciano Ambiente Spa che, di fatto, non ha mai garantito il trattamento ottimale delle quantità di percolato previste ante realizzazione. “Di conseguenza, la società ha dovuto inviare altrove per il relativo trattamento le quantità di percolato non lavorate dall’impianto sopportando ingenti costi extra (€. 939.148,00) – spiegano le Fiamme Gialle – i quali, unitamente al costo dell’impianto (€. 1.881.828,90), hanno determinato un danno erariale complessivo di  €. 2.820.976,85”. E poi il mancato pagamento di interessi moratori alla Bracciano Ambiente S.p.a. da parte degli enti locali conferenti rifiuti presso la discarica di Cupinoro (accertato un  danno erariale per complessivi € 529.738,91,00). La Gdf ha poi evidenziato una rilevante consistenza debitoria accumulata dal Comune di Bracciano – socio unico – nei confronti  della propria partecipata Bracciano Ambiente S.p.a., costituita in house, “riconducibile sia alla stipula di una pluralità di contratti di servizio che prevedevano corrispettivi del tutto inadeguati per la copertura delle spese d’esercizio effettivamente sostenute dal commissionario, sia – hanno aggiunto – per il perdurante sostenimento di costi aggiuntivi e/o extra per la fornitura dei servizi. Il Comune di Bracciano, socio unico, ha provveduto al pagamento dei suddetti costi aggiuntivi e/o extra sostenuti dalla partecipata soltanto parzialmente e mediante il riconoscimento di debiti fuori bilancio (accertato un danno erariale per complessivi € 2.057.093,00)”. E ancora spese per cessioni crediti ad istituti bancari e/o finanziari sostenute dalla Bracciano Ambiente S.p.a. per sopperire ad esigenze di liquidità causate dai ritardati pagamenti da parte degli Enti conferenti raccolti solidi urbani presso la discarica di Cupinoro e, per alcuni enti, da perdurante situazione di morosità (accertato un danno erariale per complessivi € 467.540,00). Infine evidenziati reati per avere omesso di attivare le necessarie azioni ad integrità del patrimonio sociale, anche mediante l’assunzione delle indispensabili iniziative volte ad ottenere il risarcimento, quale socio-azionista, da parte degli amministratori della Bracciano Ambiente S.p.a., così consentendo il dissipamento della partecipazione sociale nella partecipata, nonché per avere omesso di vigilare sull’amministrazione dei beni comunali ed avere in tal modo consentito il dissipamento della partecipazione sociale nella partecipata Bracciano Ambiente S.p.A (rilevato un danno erariale per complessivi € 1.271.409,00). Per tali vicende, è stato già emesso atto di citazione in giudizio nei confronti di trentadue convenuti.

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