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A Montecitorio presentata la ‘‘Carta dei diritti di Internet’’

L’accesso a Internet è un «diritto fondamentale della persona e condizione per il suo pieno sviluppo individuale e sociale», e le istituzioni pubbliche devono assicurare «la creazione, l’uso e la diffusione della conoscenza in rete intesa come un bene accessibile e fruibile da parte di ogni soggetto». Questo il contenuto degli articoli 2 e 3 della ‘‘Carta dei diritti di Internet’’, presentata ieri a Montecitorio dalla presidente della Camera Laura Boldrini e da Stefano Rodotà, dopo il lavoro di un anno della commissione creata ad hoc. «L’idea di costituire una commissione in sede parlamentare su questi temi – ha spiegato la presidente Boldrini – è nata dall’esigenza di volersi occupare della materia di Internet, che non è solo un mezzo ma una dimensione della nostra esistenza e lo sarà sempre di più in futuro. Internet può sollecitare la partecipazione democratica e per questo è giusto che una commissione (composta per metà dai deputati di tutti i gruppi e per l’altra da esperti) si occupi di questo argomento. La sfida è stata riuscire a mettere insieme sensibilità diverse nello sforzo di arrivare a una sintesi che potesse trovare il benestare di tutti. E ci siamo riusciti». 12 sedute, 6 audizioni e 46 soggetti ascoltati dalla commissione: sono solo alcuni numeri di un lavoro che «per la prima volta è stato sottoposto ad una consultazione pubblica, dando la parola ai cittadini per un periodo di 5 mesi, in cui sono state espresse 590 opinioni sui contenuti della Carta», ha sottolineato Boldrini. «Altra cosa di cui dobbiamo andare fieri – ha proseguito – è che per la prima volta un Parlamento produce una Carta di portata internazionale e di spirito costituzionale. E l’Italia è il Paese che lo ha fatto». (Adnkronos)

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