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Civitavecchia ospita una delegazione giapponese

Civitavecchia ospita una delegazione giapponese

CIVITAVECCHIA – È arrivata ieri la delegazione composta da dieci studenti sedicenni del Liceo Mioji di Sendai, accompagnati da tre professori e due giornalisti. Ad accoglierli davanti alla chiesa dei Santi Martiri Giapponesi una delegazione dell’istituto Marconi dove da due anni si studia lingua giapponese: il preside Nicola Guzzone, la professoressa Carla Celani, l’insegnante del corso Maiko Hiramatsu, i ragazzi Gabriele Moriggi, Sarah Mangano, Giulia Cabiddu, Francesco Ronconi, Simona De Fazi, Giulia Zacaroli, poi amici civitavecchiesi che seguono con interesse il gemellaggio con Ishinomaki, tra cui Costantino Forno. I ragazzi sono in visita in Italia sia per l’Expo che per ripercorrere le tappe del viaggio di Hasekura Tsunenaga, di cui  ricorre quest’anno ad ottobre il 400esimo dell’arrivo in Italia (era il 18 ottobre 1615). Tappa fondamentale è la statua a corso Marconi, Porta Livorno, la chiesa degli affreschi di Hasegawa per proseguire poi alla volta di Roma e Castelgandolfo.
Dopo un po’ di storia e cultura all’interno della chiesa, è stata la volta di una pizza sul lungomare: qui, insieme all’insegnante Maiko, una lezione improvvisata di origami, di cucina italiana alla scoperta degli ingredienti della pizza.
Tra gli studenti giapponesi, una ragazza di Ishinomaki Kaori Suda, la quale insieme ad altri studenti presenti, ha vissuto la terribile esperienza del terremoto del 2011. “Infatti intento dell’incontro – hanno spiegato dal Marconi – è stato anche quello di trasmettere ai ragazzi italiani, attraverso il racconto del tragico evento, un messaggio di pace, di rispetto per l’ambiente, di ringraziamento per la vita e per la solidarietà ricevuta. Da ricordare, a tale proposito, che Civitavecchia in occasione del terremoto, attraverso il Comitato ProIshinomaki raccolse fondi, che inviò alla popolazione disastrata. Si è parlato anche della ricostituita Associazione Amici di Ishinomaki, chiedendo ai ragazzi, soprattutto a Kaori di farne parte. Al momento dei saluti:scambi di regali, foto ricordo, strette di mano, tanti sorrisi. In conclusione, il ponte gettato molti anni fa tra le due culture e città si sta solidificando grazie alla partecipazione e all’affetto di tanti giovani civitavecchiesi pronti a continuare nel tempo questa antica amicizia”.

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