Pubblicato il

La manovra fiscale in Consiglio

La manovra fiscale in Consiglio

Sarà una lunga seduta notturna quella in programma a partire dalle 21. Sui banchi della Pucci arrivano gli aumenti delle aliquote Imu, Tari e Tasi. Per Tidei: «Una politica contro i cittadini». Emanuele La Rosa (M5S) difende la scelte dell’amministrazione. Tullio Nunzi (Confcommercio): «Si affossano imprese e famiglie»

CIVITAVECCHIA – Si prospetta un lungo consiglio notturno quello in programma domani sera, dalle 21, all’aula Pucci. Una seduta urgente, convocata in sessione straordinaria, per discutere tutta una serie di manovre propedeutiche all’approvazione poi del bilancio. Nove i punti in discussione, dopo la parentesi delle mozioni e delle interrogazioni. Dalla quantità e qualità delle aree da destinare alla residenza e alle attività produttive terziarie, con la determinazione dei prezzi di cessione, al programma triennale delle opere pubbliche 2015/2017, dal piano di alienazione e valorizzazione immobiliare al programma per l’affidamento di incarichi di consulenza, pareri, studi e collaborazioni occasionali. E soprattutto l’aumento delle aliquote per Imu, Tasi e tariffa rifiuti. Aumenti che, insieme a quello dell’Irpef, hanno scatenato una serie di polemiche e contestazioni. Secondo il consigliere di opposizione Pietro Tidei parla di ‘‘una politica fiscale a favore dei forti e contro i propri cittadini’’. «Tutte le categorie sono colpite in maniera durissima, come mai prima, nella storia della città – ha spiegato – con l’Irpef si colpiscono tutti i lavoratori dipendenti, l’aumento dell’Imu sulle abitazioni colpisce tutte le famiglie e i piccoli risparmiatori, l’aumento dell’Imu “opifici industriali” colpisce le piccole e medie aziende, alcune delle quali si allontaneranno da Civitavecchia o chiuderanno. Certamente non ci saranno nuovi investimenti sul territorio. L’aumento Tari colpirà tutte le famiglie, gli artigiani ed i professionisti: probabilmente la città non si rialzerà da tale “mazzata” e da tanta cattiveria». E difende i fondi Enel «che – ha aggiunto – una volta definita la convenzione in programma che si sarebbe fatta su almeno dieci anni o per il periodo di funzionamento della centrale, le risorse si potevano perfettamente inserire nella spesa corrente perché rappresentavano una “entrata strutturale”». Parla poi di una Tia suppletiva 2014 «più alta di quella 2012 – ha sottolineato – nemmeno deliberata dagli organi democraticamente eletti, ma decisa dal sindaco». Per il consigliere del M5S Emanuele La Rosa, in una situazione drammatica come quella del Pincio, «l’amministrazione non ha potuto che tagliare i costi e aumentare la pressione tributaria, tuttavia – ha spiegato – è evidente che ciò non può bastare. Non basta perché le infrastrutture cittadine non stanno meglio delle sue finanze, i servizi sono scadenti e la città ha bisogno d’investimenti per ripartire. Ci sarà anche un’operazione di valorizzazione del patrimonio immobiliare del comune che consentirà una razionalizzazione dei costi relativi ai fitti passivi, il che comporterà una riduzione delle spese ricorrenti e strutturali del comune. Da settembre ci sarà un’importante accelerazione per la creazione della NewCo che dovrà mettere fine ai carrozzoni comunali di HCS e Civitavecchia Infrastrutture. La razionalizzazione dei costi relativi al personale libererà risorse importanti per investimenti e miglioramento dei servizi». Secondo il rappresentante nazionale della Confcommercio Tullio Nunzi «non si può immaginare di far quadrare i conti così come avviene a Civitavecchia, ricorrendo sempre all’aumento delle tasse – ha sottolineato – l’amministrazione dovrebbe avere più coraggio e determinazione sul fronte della spesa pubblica, nella consapevolezza che la pressione fiscale che si sta ipotizzando è un carico insopportabile per famiglie e imprese civitavecchiesi ed è incompatibile con qualsiasi possibilità di crescita e sviluppo. Usare esclusivamente la leva della pressione fiscale è strumento banale e conservatore, ma così si rischia di affossare il mondo delle imprese e i consumi familiari».

ULTIME NEWS