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Sanità, in uscita dal tunnel verso la fine del commisariamento

ROMA- «Finalmente il Lazio vede la luce in fondo al tunnel che si ingrandisce e questo grazie ad uno sforzo collettivo. Non è merito di una persona ma di un collettivo che si è messo a remare finalmente dalla stessa parte. La conferenza stampa di oggi è per raccontare un percorso e le nuove sfide di quella che definirei, dopo il giro di boa di ieri, la seconda fase della sanità del Lazio. Da oltre 2 miliardi di disavanzo (nel 2007) siamo passati a 367 milioni nel 2014, certificati dal tavolo tecnico, che ha inoltre sbloccato 204 milioni di euro». E’ soddisfatto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha fatto il punto sullo stato dei conti della sanità alla luce di quanto emerso dal tavolo dedicato al piano di rientro della sanità del Lazio. «Da quando c’è questa amministrazione, tutti i tavoli trimestrali di rientro si sono conclusi con uno sblocco di risorse per la Regione. Possiamo dire, rispetto a due anni fa, che il tunnel non è più buio, o peggio un labirinto dove si gira spesso a vuoto, ma c’è una strada, una via e iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel. La certificazione dell’esistenza di un disavanzo sotto il 5% del budget avvenuto ieri è una delle condizioni fondamentali per aprire la fase di uscita dal commissariamento». Come spiegato da Zingaretti ai cronisti «si è giunti a questo risultato con politiche di lotta agli sprechi, con la razionalizzazione della spesa, incentivi con la centrale acquisti, con lo sviluppo di una sanità di territorio». «La cosa importante – ha spiegato Zingaretti – è poter dire che non abbiamo risolto tutti i problemi della sanità, ma finalmente siamo sulla strada giusta. Meno sprechi e meno spesa e più servizi dunque ed ora si apre la seconda fase che sarà di investimenti sul personale con più assunzioni, di investimenti sulle reti di cura per i cittadini, nella città di Roma con la ristrutturazione dei pronto soccorso, perchè stiamo vincendo la battaglia del ridare al Lazio una buona sanità, è una strada lunga ma è la strada giusta». Il governatore del Lazio ha tenuto a sottolineare come questa tabella di marcia per uscire dal commissariamento abbia dato frutti. «Noi siamo passati da una macchina ferma e impantanata, o che a volte ha sbagliato strada, a una macchina che si è mossa e che – è riconosciuto – si sta muovendo sulla strada giusta, ha intrapreso un cammino corretto. È una fase di affiancamento certo difficile, ma anche di stimolo per non far rifermare o impantanare la macchina. Noi già stiamo in una fase viva di inizio di uscita da una condizione ristretta». 

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