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Sequestrato lo scalo turistico di Roma

ROMA- Finisce in manette insieme ad altri tre suoi sodali, Mauro Balini, 50 anni, presidente del porto turistico di Roma che si trova ad Ostia, ma anche noto imprenditore nel settore turistico e immobiliare, che farebbe capo a una struttura criminale smantellata in un momento così delicato per la città di Roma, che sta vivendo il terzo rimpasto in giunta e situazioni critiche in moltissime aree vitali, come il sistema trasporti o quello dei rifiuti.Balini è stato arrestato all’alba di ieri dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma a seguito di un’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Nello Rossi: le accuse sono di associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta. Quest’ultima si riferirebbe allo scioglimento della società concessionaria Ati. Oltre ad avere apposto i sigilli alla struttura, bloccandola, i finanzieri in queste ore stanno anche sequestrando posti barca, parcheggi, strutture amministrative, commerciali e aree portuali, proprio all’interno del Porto Turistico di Roma. Il valore commerciale del sequestro sarà di oltre 400 milioni di euro. Il porto turistico di Ostia però «continuerà a funzionare – ha assicurato il procuratore aggiunto Nello Rossi durante la conferenza stampa – Sono stati nominati dal giudice due amministratori e dovranno volgarmente tenere aperto il porto per garantire l’attività delle strutture commerciali e ricettive presenti». 

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