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Contratto elettrici, via all’ipotesi di rinnovo

Contratto elettrici, via all’ipotesi di rinnovo

La richiesta varata dai sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil

Roma – Via libera all’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto del settore elettrico (circa 60.000 i lavoratori interessati) in scadenza il 31 dicembre 2015. La richiesta di aumento salariale dei sindacati per il triennio 1 gennaio 2016 – 31 dicembre 2018 è di 140 euro. Si tratta, dicono Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil, che hanno varato la piattaforma, di “una richiesta coerente che deve garantire, tenuto conto degli andamenti economici, la difesa del potere di acquisto del salario attraverso l’incremento dei minimi, il miglioramento del welfare contrattuale e delle prestazioni lavorative”. Ora l’ultima parola spetta alle assemblee dei lavoratori. L’avvio delle trattative con le associazioni imprenditoriali di riferimento (Assoelettrica-Confindustria, Utilitalia, Energia Concorrente, Enel, Gse, Sogin, Terna) è previsto alla fine di settembre.

Vera novità, per rispondere alle criticità occupazionali, è rappresentata dalla richiesta di riunificazione della filiera, estendendo le tutele dei lavoratori in appalto, dei settori delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Quanto alle relazioni industriali, il modello dovrà evolvere in senso realmente partecipativo e bilaterale, attraverso la valorizzazione del ruolo della contrattazione aziendale, delle Rsu e – nelle aziende a dimensione sovranazionale – andando oltre i Comitati aziendali europei (Cae) per considerare i perimetri delle imprese.

Sul versante del welfare contrattuale i sindacati chiedono l’unificazione dei Fondi di previdenza complementare (attualmente tre, ‘Fopen’, ‘Pegaso’ e ‘Fiprem’) e la confluenza in un unico Fondo integrativo sanitario. Infine, sul mercato del lavoro e la tutela dell’occupazione “non ci convincono – commentano Emilio Miceli, Carlo De Masi, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali di Filctem, Flaei, Uiltec – le scelte operate dal governo Renzi in materia”. “Per questo -aggiungono- chiediamo alle imprese che per i nuovi assunti a tempo indeterminato si attivino modalità di maggiori tutele occupazionali, con la conferma sia del divieto di licenziare senza giusta causa e sia dei codici disciplinari”.

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