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Autotrasportatori: appello alle istituzioni

Autotrasportatori: appello alle istituzioni

CIVITAVECCHIA – Gli autotrasportatori locali fanno appello alle istituzioni, in particolare amministrazione comunale ed Autorità Portuale. Chiedono rispetto per la categoria e, soprattutto, di affiancarli davanti alla Regione per ripristinare il servizio Viacard, sospeso da 4 anni. I camion non possono passare nel centro abitato e così hanno un aggravio di 30 km per uscire da Civitavecchia Nord, percorrere la bretella e arrivare in porto. «E chi ci ripaga? – si chiedono – la battaglia l’avevamo già intrapresa diversi anni fa, riuscendo a garantirci il servizio previsto dalla legge regionale 59/89, insieme ai comuni di Civitavecchia e Santa Marinella». A settembre l’incontro con l’amministrazione, ma ad oggi nessun risultato.

“È necessario che venga realizzata un’inversione di marcia – ha sottolineato il rappresentante di Assotir Mauro Sarrecchia – perché l’autotrasporto non venga più visto negativamente, ma come una risorsa fondamentale per la società. Si parla di autotrasporto quando i camion passano per le città, quando ci sono incidenti, ma non si dice come la maggior parte delle merci vengono trasportate su gomma. Non si parla mai di come il settore sia un anello fondamentale della filiera”.

“Bisogna comprendere come i trasportatori desiderano parlare alla città, facendo valere le proprie ragioni nella protesta di rimborsi spettanti al settore, ma che per qualche motivo alle imprese non sono mai arrivati – ha spiegato Claudio Donati, segretario nazionale di Assotir che si concentra sulla comunicazione che il settore intende dare a tutta la società – aprire un tavolo con il Comune è fondamentale allo scopo di aprire le trattative con quell’imprenditoria che contribuisce alla crescita economica ed è fondamentale per il suo rilancio”.

Per Patrizio Loffarelli, consigliere del comitato portuale, i prossimi interventi saranno di coinvolgimento di tutti gli enti interessati. “A partire dal Comune e dall’Autorità Portuale, nessuno è esente dalle difficoltà che l’autotrasporto sta vivendo. La questione dei rimborsi è solo il primo passo – hanno aggiunto – ma molto ci sarà da fare per poter realizzare un piano di sviluppo in cui il settore dell’autotrasporto, finalmente, sia coinvolto nella maniera adeguata e nei tavoli che contano. È arrivato il momento, per l’autotrasporto e le sue imprese locali, di fare un’unica grande voce, assieme ad una associazione come Assotir”.

I rappresentanti di Assotir fanno presente, al termine, che laddove la loro protesta non dovesse trovare una pronta risposta a livello istituzionale (Comune  e Regione) e i patti a suo tempo raggiunti con tutte le istituzioni dovessero essere ancora una volta disattesi, gli operatori locali sarebbero costretti ad esercitare le azioni di protesta ritenute più idonee, per ottenere quell’attenzione finora non ricevuta.

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