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I forestali in piazza per dire ‘‘no’’ al frazionamento

ROMA- I forestali sono scesi in piazza al Pantheon per protestare contro la «militarizzazione e lo spezzettamento del Corpo forestale dello Stato». «Renzi e il Pd distruggono il corpo forestale. Ambiente e natura svenduti per uno spot elettorale», si legge nello striscione principale. E poi: «Renzi e Madia disperdono la polizia ambientale: le ecomafie ringraziano». Un presidio vuole manifestare il dissenso al ddl Madia, attualmente in discussione al Senato, che prevede una sostanziale soppressione del corpo forestale con accorpamento in altre forze di polizia. La possibilità è che i forestali possano essere unificati ai Carabinieri. Ipotesi che non piace al Corpo, contrario a una possibile «militarizzazione». «Ieri è iniziata la discussione in Senato del ddl Madia ed è stato stravolto l’ordine del giorno, votando subito l’articolo 8 che prevede la soppressione del Corpo e il transito in altre forze. Il che vuol dire cancellare 193 anni di storia e lasciando nel buio 8 mila forestali che attendono chiarezza», ha spiegato Andrea Laganà, segretario del Sindacato nazionale forestale. «In più, non si capisce che fine faremo – ha aggiunto – né se verremo presi in considerazione come parti sociali al momento dei decreti attuativi. Il danno oramai l’hanno fatto, speriamo di poter almeno scegliere in che corpo finire. Fare il forestale è stata una scelta di vita, diversa dalla carriera militare». La protesta proseguirà «in tutti i luoghi e le sedi opportune», 

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