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"I soldi dell'Ater non si toccano"

"I soldi dell'Ater non si toccano"

Gino Dei Paolis punta ad ottenere l’autonomia dei territori nonostante l’accorpamento delle strutture. Il consigliere di Sel: «Modifiche necessarie, altrimenti non voteremo la legge». Fiducioso il commissario dell’azienda civitavecchiese Antonio Passarelli: «Presto realizzeremo nuovi alloggi, bene lo stimolo arrivato dal Moc»

CIVITAVECCHIA – Saranno eccessivi nei modi, probabilmente esagerati nelle parole e belligeranti nello scontro, ma una cosa è certa: l’azione del Movimento Ottimo Consiglio ha contribuito a fare in modo che i riflettori si accendessero sul problema dell’emergenza abitativa in città. Un risultato raggiunto, insieme ad altri, seppure la strada da percorrere è lunga e tortuosa. Soprattutto per quanto riguarda le azioni che l’Ater e il Comune dovranno mettere in campo. Se il Pincio soffre di un male quasi incurabile chiamato ‘‘mancanza di soldi’’, l’azienda per l’emergenza abitativa, nonostante un gruzzoletto messo da parte di circa 20milioni di euro, ha difficoltà di investimento. L’accorpamento delle Ater, infatti, metterebbe a rischio quei soldi, che potrebbero finire alla tesoreria unificata con investimenti su altre zone della Regione Lazio. Su questo punto Gino De Paolis (Sel) fa la voce grossa: «Questa legge per il momento siamo riusciti a stopparla – fa sapere – perché non è chiara né opportuna. È necessario – spiega il consigliere regionale – lasciare ai territori la possibilità di adottare delle linee politiche proprie, con una propria economia indipendente. Il fatto che Civitavecchia sia stata riconosciuta come ufficio territoriale – prosegue De Paolis – è già una battaglia vinta. Ora puntiamo a fare in modo che i territori non vengano ‘‘sgonfiati’’». Tuttavia l’accentramento delle strutture Ater è dietro l’angolo: presto il consiglio regionale sarà chiamato a votare la nuova legge sull’accorpamento e il problema dei fondi territoriali rimane. «Siamo pronti a presentare degli emendamenti – chiarisce Gino De Paolis – in caso di bocciatura, non è detto che io debba necessariamente votare la legge».  È impostata sul pragmatismo invece la linea del commissario dell’Ater Antonio Passarelli: «Per il momento non abbiamo perso nulla e i soldi sono in banca – afferma – prima della costituzione della tesoreria unica passerà del tempo. Sono soldi arrivati dalla vendita di alloggi e vanno spesi per legge nella realizzazione di nuovi edifici da destinare all’emergenza abitativa di questo territorio». Passarelli parla di cose concrete: «Entro due mesi vedremo concretizzati alcuni nostri vecchi progetti – dichiara – con la realizzazione di quarantotto alloggi, sedici per quanto riguarda Tolfa-Poggiarello, sedici presso la ex scuola di via Canova (più un asilo) e sedici legati al Pz4 di San Gordiano.  Certo, Civitavecchia ha bisogno di molte più abitazioni per fronteggiare l’emergenza, ma purtroppo i terreni pubblici mancano. Il Comune non dispone di nulla – spiega Passarelli – e allora abbiamo fatto un’evidenza pubblica per l’acquisto di terreni privati o edifici in fase di realizzazione o già realizzati, evidenza alla quale, stranamente, hanno risposto solo soggetti privi di requisiti. Solo dopo averla riproposta ha risposto un privato i cui requisiti sembrerebbero idonei, ma stiamo verificando. C’è in gioco la realizzazione di cinquanta nuovi alloggi». Sul piatto rimane tuttavia il problema di Torre d’Orlando. Quattro milioni di euro spesi per l’acquisto di un terreno non edificabile (e all’Ater chi ha gestito la pratica lo sapeva benissimo), anni di diatribe tra azienda e Comune, ora si scopre che realizzare appartamenti in quella zona non converrebbe. Intanto il Comune dovrebbe trasformare quei terreni in ara edificabile, poi occorrerebbero 12milioni di euro per le opere di urbanizzazione. E chi paga? Il Pincio non ha soldi, l’Ater di certo non può sperperare quello che ha. Rimane da convincere le cooperative di costruttori ad investire privatamente, ma tutto appare campato in aria. L’ennesimo spreco di soldi pubblici? Alla fine Antonio Passarelli commenta l’azione del Moc: «Il loro lavoro in questi mesi ha inciso tanto – conclude – stimolano la pubblica amministrazione a darsi da fare».

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