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In bici a Stoccolma: la sfida di solidarietà di Fred Morini

In bici a Stoccolma: la sfida di solidarietà di Fred Morini

l’obiettivo del 38enne ciclista umbro è arrivare in Svezia in soli dieci giorni

Milano – E’ partito da piazza Duomo, a Milano, e impiegherà una decina di giorni a Stoccolma, in Svezia. Tutto in bicicletta. La sfida è quella di “un pazzo” come si autodefinisce Fred Morini, ciclista 38enne umbro, che attraversa l’Europa sulle due ruote per raccogliere fondi in favore della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e la Fondazione Casa Ronald McDonald per l’Infanzia. “Un viaggio per donare il sorriso a chi è meno fortunato: i bambini che dovrebbero solamente sorridere e giocare, ma che a volte sono vittime di un destino avverso e difficile”, dice a margine della presentazione della Ride Across Europe, a Expo.

La partenza fissata in una data non casuale, 殿 un anno esatto da quella che ・ stata una delle esperienze pi・ brutte delle mia vita: un infortunio nel lavoro che mi ha costretto a vivere per tanti mesi in ospedale da paraplegico. Per fortuna non ・ stato cos・ per sempre, grazie a tanti buoni medici e tanta buona fortuna”. Nel 2001 un primo incidente aveva spezzato la sua carriera da ciclista professionista, 13 anni dopo il secondo infortunio e ora “la lunga pedalata per sensibilizzare tante aziende e persone a donare・.

A sostenerlo c’è la sua terra d’origine, quell’Umbria dove Morini si allena e che negli ultimi anni si è ritagliata il suo spazio tra gli appassionati di ciloturismo. “In bicicletta- sottolinea Ciro Becchetti, coordinatore Agricoltura, cultura e turismo di Regione Umbria -è possibile godersi l’Umbria al meglio, dal punto del vista dell’arte, della cultura, dell’ambiente e dell’enogastronomia”. Paesaggi pianeggianti e collinari si alternano e, come spiega Becchetti, “non c’è altra terra che possa al pari offrire la possibilità di pedalare in maniera facile e molto impegnativa e, allo stesso tempo, farti godere tutte le bellezze e le eccellenze”.

Morini superer・ cinque Paesi – Italia, Svizzera, Germania, Danimarca e Svezia – in un viaggio che lo porter・ fino alla citt・ dei Nobel in dieci tappe e che ha gi・ un suo hashtag: #rideforchildren. A spaventarlo, forse più dei 2500 chilometri da correre, è il meteo che “non sarà così gentile come è qui”, dice: “Da Milano andrò in direzione Lugano per scalare il San Gottardo. Mi fermerò la prima sera non molto lontano da Zurigo, la seconda tappa si concluderà a Friburgo; poi Francoforte, Hannover, Amburgo. Sarò vicinissimo a Copenaghen quando entrerò in territorio danese e andrò fino a nord della Scandinavia. Entrerò poi in Svezia e l’arrivo finale, dopo due tappe, a Stoccolma: parto in magliettina e pantaloni corti e forse finirò con gambali se non in calzamaglia e giacchetto invernale da ciclista”.

Finita la  Ride Across Europe, Morini potrà tornare nella sua Umbria, magari per un allenamento defaticante attorno al lago Trasimeno, in provincia di Perugia: “Sono 56 chilometri – spiega Becchetti – e ci si può fermare tre o quattro volte in un giorno”. Una passeggiata così, sottolinea, sarebbe l’occasione giusta “per scoprire le tante parti e le facce del Trasimeno che ci sono e che non sono tutte uguali”. In alternativa, c’è “la salita da Norcia a Castelluccio: quando si arriva in cima, dopo 24 chilometri di salita morbida, si scopre questo catino bellissimo all’interno del parco dei Monti Sibillini, una delle immagini caratteristiche dell’Italia”.  Quella di Morini, conclude Becchetti, “era una iniziativa che non potevamo non appoggiare: rappresenta la tenacia umbra e lui ne è un testimone eccezionale”.

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