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Hcs: una perdita da 5,7 milioni

Hcs: una perdita da 5,7 milioni

Un buco enorme rispetto ai 209 mila euro del 2013. E anche Argo non scherza con i suoi 844 mila euro. Tidei: «Una gestione totalmente addebitabile al M5S»

CIVITAVECCHIA – Una perdita d’esercizio di oltre 5,7 milioni di euro. È quella che registra Hcs. Il bilancio, in realtà, non è ancora stato pubblicato sul sito internet del Comune, ma non è stato difficile reperirlo. E così si è andati a verificare una situazione che è anche peggiore di quella preventivata dall’amministrazione comunale nei mesi scorsi. Palazzo del Pincio, infatti, aveva messo in conto una perdita di circa 2,5 milioni di euro per la Holding Civitavecchia Servizi. Ma si è andati oltre, più del doppio, con un unico risultato: che Hcs naviga in pessime acque e che si è di fronte ad una situazione di collasso. Soprattutto se si pensa che il bilancio del 2013 era stato chiuso con una perdita di 209 mila euro. Un dato, quello dei 5,4 milioni di differenza, che deve far riflettere, anche in considerazione della presunta strada intrapresa dall’amministrazione comunale.   Come si legge nella relazione sulla gestione al bilancio, redatta dal superliquidatore Carlo Micchi, la soluzione ai mali di Hcs e delle suo sot è rappresentata ancora dalla NewCo. «La razionalizzazione delle società partecipate dal Comune – si legge – si prefigura come un processo ineludibile, a fronte della situazione di estrema criticità in cui le stesse società si trovano». Perché non solo Hcs, ma anche le altre partecipate versano in gravi condizioni: Città Pulita ha una perdita d’esercizio di 842 mila euro. Per Ippocrate si parla di un passivo di 620.549 mila euro. E poi c’è Argo, con una perdita d’esercizio di 844.364 mila euro, rispetto ai 667.072 mila euro del 2013. «La società è in evidente stato di decozione – si legge nella nota del liquidatore – non ha prospettive di poter sopravvivere e la liquidazione con autorizzazione alla continuazione dell’esercizio di impresa è funzionale solo al trasferimento dei servizi attualmente gestiti dalla sot ad una New Company». Stessa cosa, in altre parole, descritta nella relazione per Hcs dove si legge che «la NewCo consentirà nell’ambito della esecuzione della procedura concorsuale innanzi al Tribunale l’attuazione – si legge – di un nuovo modulo gestorio dei principali servizi pubblici locali che consenta al Comune, per quanto possibile nel rispetto della normativa vigente, l’aggregazione di Hcs, sot e Civitavecchia Infrastrutture in un unico soggetto ed una sana gestione». Ma davvero la NewCo sarà la panacea di tutti i mali? Intanto c’è l’ex sindaco Pietro Tidei a sottolineare come «le perdite di cui si parla oggi sono quelle dei bilanci 2014. I primi sei mesi del 2015, stanno andando, se possibile, ancora peggio. Parliamo di gestione totalmente addebitabile alla Giunta 5 stelle, insomma, e stavolta il giochetto “è colpa delle amministrazioni precedenti”, non funziona».
Secondo Tidei “i debiti sono tornati addirittura oltre la somma (32 mln) accumulata da Moscherini. E la situazione è in netto e costante peggioramento. Tutto è lasciato alla deriva. Non esiste un piano di ristrutturazione, non esiste una idea e mentre la barca affonda – ha aggiunto – apprendiamo dai giornali che il superliquidatore delle tre società del gruppo ha comunicato che sarà in ferie dal 30 luglio al 7 settembre: supervacanze per un “supermanager”. Rimango esterrefatto dinnanzi ad un Sindaco che ancora non ha visto nulla del lavoro di questo superliquidatore, ma lo autorizza così tranquillamente a quasi quaranta giorni di ferie. Siamo in mano a degli sciagurati. Gente che non ha la benché minima cognizione di causa.  Fino al 7 settembre, quindi, occorrerà attendere il ritorno del Liquidatore, sperando che, dopo oltre un anno di attività, produca almeno il primo documento. Sono seriamente preoccupato per le 400 famiglie di lavoratori e per l’intera Città che deve subire questa tragedia quotidiana per la quale non si vede una via di uscita, nemmeno abbozzata”.

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