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"Tanti obiettivi raggiunti"

"Tanti obiettivi raggiunti"

Il Movimento Ottimo Consiglio tira le somme dopo ottanta giorni di presidio. I promotori: «L’Ater sta procedendo, ora il Comune faccia la sua parte per eliminare l’emergenza abitativa». «Domani rimuoveremo le tende dal Pincio, la nostra lotta continuerà sotto altre forme»

CIVITAVECCHIA – È tempo di tirare le somme per il Movimento Ottimo Consiglio, dopo ottanta giorni di presidio a piazzale Guglielmotti. Il gruppo, sempre più consistente, che da mesi si batte per tenere accesi i riflettori sul problema dell’emergenza abitativa, ha raggiunto buoni risultati, nonostante lo scontro sempre acceso con l’amministrazione comunale a Cinque Stelle e un dialogo quasi inesistente con il Comune, ovviamente per scelta. L’unica cosa che è il Moc teme è la riforma delle Ater: «Se dovesse passare – dichiarano i promotori del movimento – i soldi da investire nella realizzazione di nuovi alloggi per fronteggiare l’emergenza, andrebbero via definitivamente da Civitavecchia. L’assessore Pantanelli – affermano – invece di pensare agli alberghi fuori dal porto, pensi all’individuazione dei terreni da dare all’Ater. Le precedenti amministrazioni non hanno concesso terreni, quindi niente case. Ma i 5 Stelle che combattevano con noi per cambiare le cose, come mai ora fanno peggio?». Secondo il Moc non c’è più tempo: «Il Comune deve individuare subito le aree e mettere i tecnici a lavorare. Tutto questo entro settembre. L’Ater ora provvederà a realizzare 32 appartamenti, ma il Comune? Cosa sta facendo? Bisogna iniziare a costruire». Il Movimento Otimo Consiglio è soddisfatto della battaglia portata avanti in questi mesi: «Ottanta giorni di presidio – spiegano – non sono pochi, senza contare le altre battaglie, le proteste e le occupazioni, al solo scopo di accendere i riflettori sul problema dell’emergenza abitativa. E ci siamo riusciti – fanno notare quelli del Moc – togliendo dalla strada tanta gente nei limiti del possibile, dando un punto presso il quale poter dormire e un pasto caldo a chi stava male, favorendo il blocco degli sfratti anche se parziale. Spallate e azioni di forza per arrivare al ripristino della legalità». E sul concetto di legalità il Moc si sofferma: «Per noi legalità non significa mettere in mezzo alla strada chi non ha nulla – dichiarano dal movimento – bensì contrastare quelle azioni amministrative che, oltre a non favorire i bisognosi, suscitano a colpo d’occhio non pochi interrogativi. La nostra protesta – riferisce il Movimento Ottimo Consiglio – unita alle denunce presentate da alcuni cittadini che vivono questo disagio sociale, hanno portato la Procura della Repubblica ad intervenire. Il fatto che la magistratura abbia messo mano a questa questione, è per noi motivo di ulteriore garanzia. Un altro obiettivo raggiunto con soddisfazione – prosegue il Moc – ci sono accertamenti in corso e noi stessi siamo stati convocati come persone informate sui fatti. Qualcuno dovrà chiarire cosa è accaduto negli ultimi anni per quanto riguarda l’assegnazione dei terreni e delle case popolari. Anche la situazione attuale sarà valutata attentamente da chi di dovere». E con questi risultati il Moc cambia tattica. «A questo punto lasciare il presidio al Pincio non avrebbe senso – spiegano dal movimento – ecco perché domani rimuoveremo le tende, senza però abbassare la guardia. Le nostre azioni di lotta per arrivare a una soluzione definitiva in materia di emergenza abitativa, proseguiranno sotto altre forme, compreso quella giudiziaria. E non escludiamo sorprese che potrebbero esserci a breve. A tutte quelle persone che vivono una condizione di disagio sociale – aggiunge il Moc – vogliamo dire che noi continueremo la nostra azione di difesa degli ultimi. Ringraziamo con forza – concludono i promotori del movimento – i tantissimi cittadini che in questi lunghi giorni ci hanno sostenuto in ogni modo. Grazie a loro non ci siamo mai sentiti soli».

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