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Emergenza casa: Lucernoni garantisce massimo impegno

CIVITAVECCHIA – «Vedere persone accampate di sicuro non mi fa gioire e il mio impegno, fin dal giorno dell’insediamento di questa Giunta, è stato quello di lavorare nel tentativo di trovare quelle soluzioni che in anni di mala politica non sono mai state assicurate ai cittadini». Inizia così il commento del vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni sulla posizione assunta da alcuni politici locali in tema di emergenza abitativa. «La Regione Lazio sta lavorando ad una Legge di razionalizzazione che mette a rischio il patrimonio dell’Ater locale, derivante dalla vendita di alloggi presenti sul nostro territorio e che quindi deve rimanere su questo territorio – spiega –  la stessa Ater ha comprato diversi anni fa un terreno a Torre d’Orlando alla cifra di 3 milioni e mezzo, ma la realizzazione di alloggi in quella zona è resa molto difficile perché vanno spesi circa 12 milioni di opere di urbanizzazione totalmente assenti in quell’area. Come Comune abbiamo favorito le procedure per l’edificazione di due palazzine per circa 32 appartamenti e per il recupero di diversi locali Ater da destinare ad alloggi.0 Non ho mai abbassato la guardia sulla questione delle case popolari – prosegue Lucernoni –  né è mai stato interrotto il dialogo con l’Ater, nella certezza che una sinergia più forte rispetto a quella del passato possa portare alla realizzazione di nuove case, cosa che da oltre dieci anni non avviene. Ho tentato con convinzione di chiedere una sospensione degli sfratti, anche se la linea politica nazionale è molto dura su questo punto e a settembre firmeremo l’accordo con inquilini e proprietari per il canone concordato, per cercare di far incontrare domanda e offerta di affitto visto che c’è una stima di circa 1700 alloggi sfitti nella nostra città». «Occorre precisare che la questione relativa alla De Carolis non ha nulla a che vedere con l’emergenza abitativa  – si legge nella nota – quello che il Comune può fare è vigilare affinché l’aiuto dato agli immigrati non si trasformi in qualcosa di diverso come purtroppo abbiamo già avuto modo di vedere. Sul fronte degli alloggi popolari continueremo a fare la nostra parte, sicuramente con maggiore impegno e determinazione, ma il Comune è in una fase delicata, presto dovremo inviare la nostra proposta alla Corte dei Conti ma è indispensabile che tutti, anche chi combatte su fronti opposti, remino dalla stessa parte. Non ricordo grandi vittorie o brillanti risultati arrivati da frizioni, spaccature o contrapposizioni. Non sono contraria alle proteste purché non siano strumentalizzazioni e voglio leggere come un dato positivo la decisione già comunicata alla stampa dal Moc di rimuovere il presidio». 

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