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Il numero uno del Copasir Stucchi: «Per i quattro italiani rapiti in Libia contatti in corso»

«Si sta lavorando, ci sono contatti in corso, giovedì Manenti ha dato gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda». Lo ha detto all’Adnkronos, Giacomo Stucchi, il senatore leghista a capo del Copasir, parlando dei quattro lavoratori italiani rapiti nelle scorse settimane in Libia. «Non sono in mano di terroristi, ma di criminali comuni – sottolinea Stucchi -. Criminali che cercano un riscatto, senza apparenti motivazioni politiche». «Per questo – dice ancora il presidente del Comitato di controllo dei servizi – la cosa può essere valutata con una preoccupazione di tipo ‘‘razionale’’, maggiormente gestibile». Da Stucchi arriva la conferma che tuttora ci «sono contatti in corso con soggetti che potrebbero dare una mano a risolvere la cosa». «Il Copasir, a settembre, presenterà un emendamento unitario di modifica alla proposta Latorre, che prevede di assegnare ai militari italiani in missione all’estero compiti finora riservati all’intelligence, con regole precise e condivise da tutti». Stucchi, intervistato dall’AdnKronos, spiega la posizione assunta dal Copasir relativamente alla proposta del senatore dem, Nicola Latorre, di dare compiti di intelligence ai militari italiani impiegati in scenari esteri, prevista nel suo emendamento all’articolo 18 del disegno di legge sulle missioni internazionali all’estero. Per Stucchi «non sembra esserci problema di incostituzionalità nell’assegnazione di compiti di intelligence ai militari». «Inoltre – aggiunge il senatore leghista – stiamo valutando e studiando come questo tipo di attività vengono svolte in altri Paesi, già da tempo». Per il presidente del comitato di controllo tutto deve avvenire «stabilendo esattamente limiti e garanzie» e soprattutto «chiarendo esattamente la catena di comando che si dovrà seguire». (Adnkronos)

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