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Mafia Capitale, Gabrielli pronto a presentare il dossier

Mafia Capitale, Gabrielli pronto a presentare il dossier

ROMA- Tracciata la mappatura bisogna sciogliere quattro comuni. Il prefetto Gabrielli davanti alla Commissione parlamentare antimafia è stato ascoltato. E ha sottolineato quanto l’attività illegale di Massimo Carminati e soci sia la naturale evoluzione di «un modello» copiato da Cosa Nostra degli anni ‘70-80 con l’insediamento a Roma del cassiere Giovanni Pippo Calò, «uomo capace di intessere alleanze sia con la delinquenza della Banda della Magliana sia con frange dell’estremismo nero». Buzzi e i suoi compari sono solo una parte di quel sistema che sta divorando la città. Neanche l’hinterland è immune. E il prefetto lo evidenzia: «Non mi pare sia da sottovalutare il campanello d’allarme che risuona in altre località della provincia di Roma, dove di recente si sono verificati gravi episodi di mala amministrazione e si è reso necessario procedere alla sospensione dei sindaci di Marino e Guidonia, entrambi arrestati per gravi fatti di corruzione. Roma e la sua provincia presentano fattori che continuano a renderle permeabili ai traffici illeciti delle organizzazioni criminali». E annuncia: «Ho quattro comuni – Morlupo, Sacrofano, Castelnuovo di Porto e Sant’Oreste – a rischio scioglimento, che sono stati oggetto di accessi delle commissioni. Nei prossimi giorni definiremo una valutazione che porteremo all’attenzione del ministro dell’Interno». Su Mafia Capitale «io sono tecnicamente pronto a relazionare oggi in Consiglio dei ministri». Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, durante una conferenza stampa alla Camera. Che dovrà ora decidere in merito all’opportunità o meno di sciogliere il Comune per mafia, dopo l’inchiesta sul «Mondo di mezzo» che ha travolto pure l’amministrazione capitolina. «La decisione di procedere e del come procedere – ha aggiunto – è del Consiglio dei ministri, quindi oggi pomeriggio decideremo insieme sul da farsi. Io sono tecnicamente pronto». Il rapporto di Gabrielli assolve Marino: a pagare – suggerisce il prefetto nel parere consegnato al ministro Alfano – dovranno essere i dirigenti a libro paga di Buzzi e Carminati, ma pure quelli che con le loro «incertezze ed esitazioni» hanno indirettamente favorito gli affari del clan. Il ministro aveva «tre mesi» per analizzare la relazione su Mafia Capitale del prefetto Franco Gabrielli, già nei giorni scorsi però aveva più volte ripetuto che «non intendeva prenderli tutti, ma ci sono 800 pagine di relazione della commissione e un’articolata e solida relazione di Gabrielli. Stiamo lavorando, ho messo al lavoro anche i miei uffici». Angelino Alfano è impegnato dall’8 luglio, giorno in cui ha ricevuto il dossier del prefetto di Roma relativo a Mafia Capitale e Comune di Roma. 

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