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Omicidio Vannini, l'avvocato Miroli: "Il settimanale Giallo cita fatti sconosciuti alla difesa"

Omicidio Vannini, l'avvocato Miroli: "Il settimanale Giallo cita fatti sconosciuti alla difesa"

LADISPOLI – Omicidio Vannini, la parola all’avvocato Andrea Miroli, difensore del sottufficiale Antonio Ciontoli accusato di omicidio volontario per la morte del giovane  Marco Vannini, fidanzato della figlia. Il legale interviene per smentire quanto riportato dal settimanale ‘’Giallo’’ circa un’intervista esclusiva ad un’infermiera in servizio la notte del delitto.  Il legale disconosce «il contenuto dell’articolo pubblicato dal settimanale “Il Giallo” nella parte in cui si fa riferimento alle dichiarazioni che avrebbe reso agli inquirenti un’infermiera, in merito alla condotta tenuta dal mio assistito al Pit di Ladispoli, la sera dell’occorso». «Desta sconcerto – afferma l’avvocato Miroli – la circostanza che il citato giornale sia a conoscenza di fatti che sono coperti dal segreto istruttorio e quindi, come tali, sconosciuti anche alla difesa. Ciò, qualora tali dichiarazioni fossero state effettivamente rilasciate, rappresenta una grave violazione delle più elementari regole alla base del nostro ordinamento giuridico, che per tali motivi saranno debitamente sottoposte all’attenzione dell’autorità giudiziaria affinché possa valutare la sussistenza o meno di eventuali fattispecie di reato». «Infatti – aggiunge il legale – l’esondazione massmediatica del processo costituisce quanto di più nocivo ci possa essere per una giustizia giusta. Quando, invero, un processo, come quello a carico del mio assistito, assume un carattere mediatico così violento, le conseguenze che ne seguono, travolgono tutte le regole poste a tutela della giustizia e del processo, ciò al di là di ogni considerazione sull’effettiva fondatezza o meno dell’accusa a carico della persona sottoposta alle indagini».

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