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Sarnella: "Proposi la mia ricetta per salvare Hcs"

CIVITAVECCHIA – «Apprendo con tristezza le nuove vicende dell’Hcs, dal pignoramento dei conti correnti, un atto che implicherà il ritardo del pagamento degli stipendi per i lavoratori, al maxi buco di bilancio che alcuni giornali di Civitavecchia avrebbero anticipato e che avrà’ conseguenze sicuramente negative». Commenta così Giuseppe Sarnella, ex presidente di Acanthus, la drammatica situazione della holding. «Sono ulteriori colpi che subiscono in pochi mesi i lavoratori di Hcs e allora, di fronte a questa via crucis continua che sta vivendo questa azienda, mi domando perché nessuno prese in considerazione la proposta, seria e basata su un piano di sviluppo concreto, che presentai al Comune di Civitavecchia per salvare Hcs e i suoi lavoratori. Una proposta che feci tre anni fa – spiega – quando ero presidente di Acanthus e che cadde clamorosamente nel vuoto».
«Le istituzioni, soprattutto in un periodo storico come questo – afferma Sarnella –  dovrebbero collaborare di più con i privati e non solo in occasioni sporadiche. Insieme, privati e amministrazione pubblica, possono creare posti di lavoro e occasioni di rilancio per l’economia, ma non basta mettere a disposizione o in vendita qualche immobile in disuso, servono progetti e collaborazioni più’ intense e a largo respiro. Il tutto deve avere come obiettivo il benessere della collettività. La storia di Hcs sta a dimostrare, purtroppo, che non ci si è mossi in questa direzione», lo dichiara Giuseppe Sarnella, imprenditore romano ed ex Presidente di Acanthus il Polo Termale in progetto di essere realizzato a Civitavecchia.»
 

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