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Papa Francesco: «Separati e divorziati risposati non sono scomunicati»

Il Pontefice ha parlato anche contro la guerra: «C’è un solo modo per vincerla: non farla»

Il Pontefice ha parlato anche contro la guerra: «C’è un solo modo per vincerla: non farla»

ROMA – «C’è un solo modo per vincere una guerra: non farla». Lo ha detto papa Francesco durante il colloquio in diretta radiofonica con un’emittente parrocchiale argentina della cittadina di Campo Gallo. «Dobbiamo camminare insieme – ha detto -. E’ sempre meglio l’amicizia che la lotta, la pace che la guerra». Lo riferisce Radio Vaticana.

Due giorni fa, il Papa aveva lanciato un altro monito: «La Chiesa sia attenta a tutti, sempre disponibile all’ascolto e all’incontro». E’ questo l’atteggiamento che predica Papa Francesco verso i separati e i divorziati risposati, al centro della sua catechesi durante l’udienza generale in Vaticano dedicata al tema della famiglia, al centro anche del prossimo Sinodo. Il pontefice sottolinea che i separati e i divorziati risposati «non sono affatto scomunicati e non vanno assolutamente trattati come tali. Essi fanno sempre parte della Chiesa: non vanno tenuti a distanza dalla vita della comunità ecclesiale, lontani come se fossero scomunicati». Ricorda il Papa: «La Chiesa non è e non è stata né insensibile né pigra» su questo tema. Anzi, «grazie all’approfondimento compiuto dai pastori e confermato dai pontefici miei predecessori, è molto cresciuta la consapevolezza che è necessaria una fraterna e attenta accoglienza verso chi ha stabilito una nuova convivenza, dopo il fallimento del matrimonio sacramentale».

Il Papa esorta a «guardare a questi nuovi legami con gli occhi dei figli piccoli, perché i bambini guardano. Allora, vediamo ancora di più l’urgenza di sviluppare nelle nostre comunità una accoglienza reale verso le persone che vivono tali situazioni, a partire proprio dall’attenzione verso i più piccoli, che sono quelli che soffrono di più: purtroppo – osserva Francesco – il loro numero è davvero grande». Inoltre, è importante «distinguere bene le situazioni e la differenza fra chi ha subito la separazione e chi l’ha provocata: si deve fare questo discernimento». Si chiede il Papa: «Come prenderci cura di coloro che, in seguito all’irreversibile fallimento del loro legame matrimoniale, hanno intrapreso una nuova unione? La Chiesa – sottolinea Francesco – sa bene che una tale situazione contraddice il sacramento cristiano del matrimonio. Tuttavia, il suo sguardo di Maestra attinge sempre al suo cuore di Madre, che cerca sempre il bene e la salvezza delle persone: ecco perché sente il dovere, per amore della verità, di ben discernere le situazioni».

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