Pubblicato il

Castello, passata la modifica alla delibera

Castello, passata la modifica alla delibera

Via libera lunedì in consiglio con i voti della maggioranza

S. MARINELLA – Nel consiglio comunale che si è tenuto ieri l’altro, uno dei punti all’ordine del giorno era quello della modifica alla delibera, votata due anni fa, sull’utilizzo pubblico del castello di Santa Severa. La delibera modificata, è stata votata a maggioranza, e accoglie i contributi del progetto per un Centro polifunzionale per le arti, la cultura, la divulgazione scientifica da realizzare presso il maniero della frazione santamarinellese. Un lavoro frutto dell’elaborazione delle forze politiche del centrosinistra cittadino, partendo dalle linee guida del programma di governo regionale del presidente Zingaretti. «L’atto politico, di significativa rilevanza, esprime la volontà di quasi tutto il consiglio comunale di spingere affinché sul futuro e la valorizzazione del castello non ci siano più ostacoli – dice il segretario cittadino del Pd Aldo Carletti – le sinergie evidenziate, sia nella delibera sia negli interventi dei consiglieri, rafforzano la convinzione che è utile per tutti concentrarsi sugli interessi della città. Noi, in raccordo con la Regione, siamo impegnati a seguire l’iter della costruzione del bando europeo per l’affidamento della gestione del castello a uso pubblico, essendo questo una risorsa del territorio e tale dovrà rimanere». L’utilizzo del sito è fermo a una Conferenza di Servizi di venti anni fa, per renderlo libero da ogni vincolo burocratico serve collaborazione a tutti i livelli istituzionali, altrimenti il processo del suo utilizzo e la sua valorizzazione potrebbe rimanere soltanto una buona intenzione. «Inoltre presso il castello esistono ancora delle situazioni, lasciate in eredità dalle ordinanze e autorizzazioni fatte nel tempo dalle tante amministrazioni che si sono succedute – continua Carletti – che hanno bisogno di essere messe a norma. Il Pd di Santa Marinella e Santa Severa, in tutte le sedi istituzionali è pronto a fare la sua parte nell’esclusivo interesse del territorio, perché riteniamo che il castello possa diventare una risorsa economica, occupazionale, culturale e turistica, siamo altresì consapevoli che il lavoro che ci attende sarà impegnativo e non scevro da ostacoli di varia natura. In un periodo di crisi, avere un’opportunità di futuro è da considerarsi come una rarità e bene hanno fatto i consiglieri comunali a stringersi intorno a questa occasione. Nel frattempo, però, anche alla luce degli incontri avuti in Regione con il gruppo sia tecnico che politico, che sta lavorando alla costruzione del bando di gara, rilevo che gli aspetti burocratici di messa in sicurezza del sito, dal punto di vista amministrativo, stanno rallentando molto l’emanazione del bando stesso». «La Regione lamenta una lentezza da parte degli uffici comunali nel rispondere alle sue richieste, in alcuni casi addirittura non è stata data risposta – conclude il segretario – credo che anche voi condividiate il fatto che il processo che si sta mettendo in campo non possa essere, in un prossimo futuro, fermato per qualche cavillo amministrativo o qualche rivalsa di soggetti terzi».

ULTIME NEWS