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Ciambella lascia i banchi della minoranza

Ciambella lascia i banchi della minoranza

Tolfa. Il capogruppo del Pd ha rassegnato ieri le sue dimissioni «per motivi strettamente personali». L’oppositore è stato nominato direttore delle comunicazioni della S. Sede

TOLFA – Si è dimesso il consigliere comunale di minoranza, Adriano Ciambella capogruppo consigliare del Pd. Attraverso una lettera protocollata ieri mattina Ciambella ha rassegnato le sue ‘‘irrevocabili dimissioni’’ per ‘‘motivi strettamente personali’’. 
L’ormai ex consigliere comunale spiega: «Gli impegni e incarichi professionali da me ricoperti e svolti al di fuori del Comune di Tolfa non mi consentono più un’azione amministrativa efficace e continua, nel pieno rispetto dei doveri inerenti all’ufficio di Consigliere comunale e nei confronti dell’intera cittadinanza». 
Ciambella, infatti, da inizio anno ha ricoperto il ruolo di Coordinatore della Lateran Tv, la Web Tv del Laterano, impegno questo che «Ha già tolto molto tempo al mio ruolo di consigliere. Nelle ultime settimane, poi, ho raggiunto un ulteriore importante traguardo: sono stato, infatti, nominato direttore delle comunicazioni interne ed esterne e dell’ufficio stampa dell’Università del Papa, con grande soddisfazione della neo costituita Segreteria per le Comunicazioni, il nuovo grande organismo della Santa Sede che coordinerà le comunicazioni vaticane – spiega Ciambella – questo importante incarico mi porterà ad avere una mole di lavoro e responsabilità che non mi permetteranno più di seguire l’amministrazione del nostro Comune come vorrei e sarebbe giusto fare. Pertanto è opportuno lasciare lo spazio a chi sul territorio potrà seguire tutte le vicende e lavorare al meglio per la nostra comunità». 
Ciambella guardando al suo operato come consigliere di minoranza sottolinea: «Non ho rimpianti o remore per il lavoro svolto finora che ha avuto al centro delle mie azioni ogni singolo cittadino. Ho cercato di fare ciò che ho ritenuto il più giusto possibile per la nostra collettività rimanendo nell’alveo della fallibilità di cui ogni uomo gode. Necessario è il mio augurio di un buon lavoro al sindaco e a tutti i colleghi consiglieri che mi hanno affiancato in quest’esperienza amministrativa e a chi mi succederà dico: ad maiora».
Rom. Mos.

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