Pubblicato il

"Faremo di tutto per riportare la legalità alla Frasca"

"Faremo di tutto per riportare la legalità alla Frasca"

Il sindaco Cozzolino interveniene sulla vicenda del camping e sui riferimenti a Civitavecchia fatti da Salvatore Buzzi

CIVITAVECCHIA – “Non ci stupisce affatto quanto dichiarato da Buzzi sul campeggio della Frasca e siamo fieri di poter dire che una parte di quel piano targato Mafia Capitale non sia andato a buon fine anche grazie al nostro intervento”. Reagisce così l’Amministrazione comunale 5 stelle alla notizia dei riferimenti fatti da Salvatore Buzzi a Civitavecchia e alla vicenda dei migranti da ospitare presso il Camping Traiano alla Frasca. “Ci auguriamo che nell’ambito dell’inchiesta sulla vendita dell’area, avviata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia e trasferita successivamente a Roma per competenza – ha spiegato il sindaco Antonio Cozzolino – si arrivi a comprendere meglio il ruolo dei protagonisti della vicenda. È infatti importante ricordare che l’Arsial ha venduto quel campeggio alla Campeggiatori Pineta La Frasca srl nel marzo 2014, quando la compagine societaria della controllante Nuova Frasca srl era detenuta nella quasi totalità da due fiduciarie, ovvero società che non consentono di risalire ai nomi dei reali proprietari, la Holding Rebecca Srl (in realtà non si tratta di una fiduciaria, ma di una società controllata da Daniele Pulcini ndr) e la Unione Fiduciaria spa. Solo successivamente nel marzo 2015, in piena Mafia Capitale, Asara Maria Bice, madre del Daniele Pulcini nominato da Buzzi, agli arresti nell’ambito della stessa inchiesta, e Giuseppe Aliberti, arrestato nell’ambito di un’altra operazione di appalti poco chiari, con la GI.AL, hanno rilevato le quote societarie delle due fiduciarie. Una tempestività che lascia pensare”. Il Sindaco torna a ribadire poi come “la vendita del campeggio è per noi palesemente illegittima, in quanto – ha aggiunto – quell’area poteva essere ceduta dall’Arsial solo ad enti pubblici e, in particolare, al Comune che avrebbe, peraltro, potuto beneficiare di uno sconto del 50% sul valore stimato. In tale contesto, non possiamo non evidenziare che, nel mese di novembre 2013 (appena tre giorni prima della sfiducia), la giunta Tidei, dando seguito ad una lettera inviata dall’allora sindaco all’Arsial, deliberò di acquisire in comodato d’uso gratuito per vent’anni l’area della Frasca, ad esclusione del campeggio che fu venduto quattro mesi dopo alla società controllata dalla madre di Daniele Pulcini. Ora si parla anche del coinvolgimento di un personaggio locale, e, sinceramente – ha sottolineato il primo cittadino – vogliamo augurarci che non si individuino improbabili collusioni che possano suscitare sospetti sul retto agire delle Istituzioni”. “Una cosa è certa – ha concluso Cozzolino – faremo di tutto per riportare la legalità alla Frasca e restituire quello che è un bene comune ai suoi unici proprietari ovvero i cittadini di Civitavecchia”.

ULTIME NEWS