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"Sconto in bolletta, proposta irricevibile"

"Sconto in bolletta, proposta irricevibile"

Emanuele La Rosa (M5S) dice no all'idea di Mirko Mecozzi. "Senza queste entrate dove si troveranno i soldi per le manutenzioni e per gli investimenti?". Intanto nelle case dei civitavecchiesi stanno arrivando, tra le polemiche, le bollette del secondo semestre 2014  

CIVITAVECCHIA – “La proposta di uno sconto in bolletta è non solo irricevibile, ma, se accolta, sarebbe il cavallo di troia per la privatizzazione dell’acqua”. Ne è convinto il consigliere del Movimento Cinque Stelle Emanuele La Rosa che contesta quanto suggerito ieri dal collega del Polo democratico Mirko Mecozzi: e cioè di prevedere una riduzione della tariffa per compensare i tanti, troppi, disagi idrici a cui moltissime famiglie sono state costrette nell’ultimo periodo. Ed il consigliere di maggioranza ha affidato a Facebook il suo no alla proposta di Mecozzi, sottolineando che la rete idrica di Civitavecchia ha bisogno d’investimenti, il servizio idrico ha già un passivo pagato con altre entrate (e ciò non è neanche corretto) se s’iniziano a fare sconti in bolletta – ha spiegato La Rosa – dove si troveranno i soldi per fare investimenti sulla rete idrica? Con quali soldi si pagheranno le riparazioni delle condotte? A quel punto rimane una sola soluzione: la privatizzazione. Il rimborso ha senso quando c’è un margine di guadagno, quando c’è chi guadagna e fa margine sugli scarsi investimenti e pertanto viene penalizzato creando dei costi a fronte dei disservizi, ma se si tratta di un servizio in perdita, togliendo ulteriori risorse non si potrà che avere un servizio sempre peggiore, innescando un circolo vizioso senza fine”. E La Rosa non perde l’occasione per ricordare a Mecozzi che, quando era assessore, “non ha mai fatto uno sconto in bolletta nonostante l’acqua – ha aggiunto – per lungo tempo non fosse potabile a causa dei colibatteri, alluminio e derivati del cloro”.

Intanto nelle case dei civitavecchiesi stanno arrivando in questi giorni proprio le bollette idriche, relative al secondo semestre del 2014. Sulla scia dei numerosi disagi di questi mesi, sono diverse le famiglie che promettono battaglia, promettendo di non voler pagare “un servizio che – hanno spiegato – davvero fa acqua da tutte le parti. Un servizio che non vale certo quanto richiesto”.

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