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Ex delegato massacrato di botte

Ex delegato massacrato di botte

Alessandro Putero preso a calci in faccia a piazza Venezia. Tra le motivazioni spunta quella del ‘‘knockout game’’

LADISPOLI – Le motivazioni non si conoscono. Non si sa nemmeno se esistano delle vere e proprie ragioni per l’aggressione avvenuta due notti fa a Piazza Venezia a danno dell’ex delegato del comune di Ladispoli Alessandro Putero, persona conosciuta a Ladispoli soprattutto per il suo attivismo nel mondo dell’associazionismo, ora ricoverato all’Ospedale San Giovanni in attesa di essere operato per diverse fratture scomposte in viso, un naso rotto e un occhio completamente chiuso.
Lunedì notte Alessandro sarebbe sceso a comprarsi le sigarette in Piazza Venezia, passando davanti ad un pub. Alessandro avrebbe sentito solo una frase: «Hai qualche problema?». Una botta da dietro e poi il nulla, massacrato da pugni e calci in testa. Sulla maglietta ancora le impronte delle scarpe di chi lo ha ridotto in quello stato.
Sotto shock la famiglia che ha appreso dell’accaduto solo martedì sera alle 21:00 dopo aver perso le tracce di Alessandro per 24 ore, e passando il tempo a chiamare gli ospedali della capitale. Alessandro, dal letto di ospedale ancora in shock con novanta giorni di prognosi,  dichiara che sembrerebbe ci siano dei testimoni, ma dalle prime ricostruzioni si potrebbe trattare di “knockout game”, cioè prendere un passante a caso ed ucciderlo di botte, di calci in faccia, il tutto, per noia, per violenza gratuita, per passare il tempo , un gioco violento che negli USA, e non solo, ha provocato anche dei morti. Molti i messaggi di solidarietà e vicinanza giunti nella giornata dal mondo dell’associazionismo e del sociale.

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